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14 lug 2022
14 lug 2022

Con un battesimo è rinata la ‘Castellina’

I volontari di Biserno hanno risanato l’area dell’antico castello, poi struttura religiosa. L’ultima cerimonia fu un matrimonio nel 1962

14 lug 2022
La cerimonia del battesimo presso l’edificio storico e religioso in mezzo ai monti
La cerimonia del battesimo presso l’edificio storico e religioso in mezzo ai monti
La cerimonia del battesimo presso l’edificio storico e religioso in mezzo ai monti
La cerimonia del battesimo presso l’edificio storico e religioso in mezzo ai monti
La cerimonia del battesimo presso l’edificio storico e religioso in mezzo ai monti
La cerimonia del battesimo presso l’edificio storico e religioso in mezzo ai monti

A Biserno di Santa Sofia rivive la Castellina, l’antico castello medievale trasformato in un edificio religioso, simbolo importante della comunità dove, nei giorni scorsi, è stata battezzata nel locale denominata ‘Grotta di Lourdes’ la piccola Caterina, nata dall’unione di Giulia Caselli di Biserno e Nicolas Gobbi con radici a Longiano; un battesimo celebrato da don Giordano Milanesi, parroco di Santa Sofia originario proprio di Biserno che ha celebrato così nel suo paese di origine una cerimonia religiosa dopo 60 anni.

Alla Castellina era infatti stato celebrato l’ultimo matrimonio il 2 ottobre 1962 tra Giuseppina Andreani del vicino podere dell’Uccelara e il ravennate Elio Galdini. Poi il silenzio e l’abbandono per decenni, mentre i rovi e il degrado si impadronivano delle mura d’accesso di questo piccolo edificio religioso, con la parte superiore dedicata a San Vincenzo Ferreri, protettore dalle tempeste, e quella inferiore a Sant’Antonio da Padova. I due oratori sorsero nel 1906 sulla spinta dell’arciprete dell’Isola don Vincenzo Ruscelli, mentre dell’antico impianto restano solo alcuni resti di mura medievali e una cisterna.

L’edificio si trova 725 metri sul livello del mare ed è in una posizione invidiabile in quanto lo sguardo spazia quasi a 360° sui crinali del Parco nazionale, sulla diga di Ridracoli e sui monti attorno a Corniolo e a Santa Sofia. Grazie all’intervento di diversi volontari della frazione l’area prima è stata ripulita completamente e poi messa in sicurezza con staccionate in legno e il recupero degli intonaci interni ed esterni della struttura. Il progetto ulteriore è quello di recuperare, dove possibile, anche le mura castellane.

Oltre allo sforzo dei bisernini, i volontari confidano in un aiuto anche al Comune di Romagna Acque, del Parco nazionale, della Regione e dei privati. "Prima del Covid – concludono alcuni volontari di Biserno –, la Castellina è tornata a vivere ospitando alcuni momenti ricreativi molto partecipati in occasione della notte di San Lorenzo il 10 agosto ed è diventata un punto di riferimento per le escursioni organizzate in questa parte dell’appennino romagnolo".

Oscar Bandini

© Riproduzione riservata

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