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8 mag 2022

Consumi: settore auto in crisi, bene mobili ed elettrodomestici

Osservatorio Findomest sui beni durevoli, indagi sulle province della regione

Balzo lo scorso anno in particolare dell’elettronica: acquisti pari a 19 milioni, per una crescita del 45,8%
Balzo lo scorso anno in particolare dell’elettronica: acquisti pari a 19 milioni, per una crescita del 45,8%
Balzo lo scorso anno in particolare dell’elettronica: acquisti pari a 19 milioni, per una crescita del 45,8%

Poche auto e moto nuove, ma vendite di prodotti di elettrodomestici in linea con la media nazionale. Sono cresciuti nel 2021 i consumi di beni durevoli nella nostra provincia, ma a un ritmo inferiore alla media regionale: lo rivela l’osservatorio Findomestic. Fra le province emiliano-romagnole, Forlì-Cesena è al penultimo posto per reddito pro capite, che nel 2021 ha toccato i 20.744 euro, con un incremento del 6,2% che però è il più elevato in regione. A Ravenna il reddito pro-capite ha raggiunto i 22.259 euro, a Rimini è stato di 17.736 euro.

Secondo i dati del monitoraggio, a Forlì-Cesena sono stati spesi in beni durevoli 519 milioni (+11,7%), pari a 3 mila 9 euro per famiglia, penultimo posto in regione. Ad abbassare la ripresa è stato il debole andamento delle auto nuove (+0,3%, per un valore di 125 milioni), più sostenuto quella dei motoveicoli (+28,1%, per 13 milioni), mentre quello delle auto usate, dove Forlì-Cesena è penultima per quanto riguarda la spesa familiare (754 euro), è sotto la media regionale (+12,1%, per 130 milioni).

L’effetto della pandemia è visibile in modo evidente nelle immatricolazioni di auto nuove, precipitate nel territorio provinciale dalle 11.285 del 2019 alle 8.554 nel 2020, mentre l’anno scorso sono ancora calate: 8.219. La diminuzione, in valori assoluti, ha interessato anche i veicoli usati, ma su livelli assai superiori: le immatricolazioni nelle tre annate del ’19, ’20 e ’21, a Forlì-Cesena sono state rispettivamente 19.000, 16.198 e 17.806.

In controtendenza invece le vendite dell’elettronica di consumo, che sono cresciute dai 12 milioni del 2019 ai 19 dell’anno passato. Fra i beni per la casa, sono stati acquistati soprattutto mobili (121 milioni, +20,3%), seguiti dagli elettrodomestici (46 milioni, +17,6%) e dall’elettronica di consumo (19 milioni, +45,8%), dove Forlì-Cesena detiene la seconda posizione relativamente alla spesa per famiglia (111 euro). Alle nuove tecnologie sono stati destinati 22 milioni (+1,6%, oltre la metà della media regionale), alla telefonia 42 milioni (+9,5%), con una spesa per famiglia di 245 euro, secondo peggior dato dell’Emilia-Romagna.

Nel complesso l’incremento dei consumi dei beni durevoli è risultato l’anno scorso più elevato a Rimini (+14%) e a Ravenna (+12,5%) rispetto a Forlì-Cesena, che ha fatto registrare un aumento dell’11,7%.

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