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1 ott 2017

Forlì, il Controsenso cambia musica: non solo discoteca

Al via la nuova gestione dello storico locale in via dei Filergiti, al timone un gruppo di giovani imprenditori. Sarà uno spazio polivalente

1 ott 2017
sofia nardi
Nuova gestione per il Controsenso in via dei Filergiti (foto Fantini)
Nuova gestione per il Controsenso in via dei Filergiti (foto Fantini)
Nuova gestione per il Controsenso in via dei Filergiti (foto Fantini)
Nuova gestione per il Controsenso in via dei Filergiti (foto Fantini)

Forlì, 1 ottobre 2017 - Il Controsenso, lo storico locale in via dei Filergiti, da pochi giorni ha cambiato gestione. A prenderne le redini un gruppo di giovani imprenditori: Emil Mingozzi, socio dell’agenzia di comunicazione Jump Communication, Filippo Zammarchi, Cristiano Selvagio, Corrado Pilato e Adamo Pittalis, titolare del Velvet Cat di corso Diaz, dove tiene corsi per barman.

L’idea è quella di fare del Controsenso uno spazio polivalente, che abbia le caratteristiche della discoteca, ma anche della sala convegni, dello spazio per corsi e festival culturali. «Noi di Jump ci siamo già occupati dell’organizzazione del Campus Festival – continua Mingozzi –, e ora al Controsenso vogliamo replicare l’idea: dar vita ad uno spazio pensato per i giovani che non si limiti alla mera discoteca. Vogliamo organizzando convention, cene aziendali, corsi gratuiti e non, alcuni dei quali saranno quelli per barman gestiti da Pittalis. Ma ci sarà anche spazio per festival, mostre fotografiche e tanto altro. Ci piacerebbe anche collaborare con il Comune, mettere a disposizione lo spazio per le tante iniziative cittadine».

Già in programma due kermesse particolari: la Settimana della musica e quella del cinema, anche se l’inaugurazione vera e propria è stata venerdì con la serata Remember Empyre, alla quale è seguita ieri la festa per gli studenti delle superiori.

«Forlì ha comunque bisogno di una discoteca – commenta Emil Mingozzi –, soprattutto ora che è così votata ai giovani. Sappiamo che da molti le discoteche vengono viste come luoghi di eccessi, ma noi cercheremo di inserire un lato culturale in ogni progetto che porteremo avanti e di prevenire tutti gli inconvenienti, fornendo di servizi di navette e di volontari della Croce Rossa. Forlì a volte tende a restare un po’ indietro in fatto di divertimento, ma noi contiamo di rimetterla al passo, sperando che la città risponda bene come crediamo».

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