Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
22 mag 2021

‘Controsenso’, non si balla da oltre un anno

Discoteche ancora senza prospettive. I gestori forlivesi: "In estate non lavoriamo, speriamo per l’autunno ma è difficile"

22 mag 2021

L’ultimo evento si è tenuto esattamente il 21 febbraio 2020, poi la musica si è spenta senza riaccendersi più. L’unica discoteca forlivese, il ‘Controsenso’ di via dei Filergiti, dopo quasi un anno e mezzo dalla chiusura, non ha ancora alcuna prospettiva per la riapertura e, mentre le discoteche della Riviera cominciano a scaldare i motori, lo storico locale in pieno centro storico a Forlì rimane ancora silenzioso, in attesa di un segnale favorevole che tarda ad arrivare. "Siamo nelle mani del governo, a oggi non possiamo sapere cosa ci aspetterà – spiega Cristiano Selvagio, uno dei gestori del locale –. Da quando è scoppiata la pandemia noi non abbiamo mai potuto riprendere a lavorare per il semplice fatto che le discoteche hanno riaperto solo in estate e il Controsenso è un locale invernale, che non può lavorare nei mesi caldi, quando le persone vogliono stare all’aperto. Anche adesso un eventuale allentamento delle restrizioni non ci consentirebbe comunque di ripartire". Ristori? "Qualcosa sì, ma poco: non è bastato nemmeno a pagare le utenze". La nuova gestione del Controsenso era partita appena tre anni fa e, secondo Selvagio, stava procedendo a gonfie vele, prima che il Covid le imponesse un brusco stop: "Abbiamo fatto investimenti, apportato migliorie anche considerevoli, spendendo parecchi soldi. Poi, proprio quando stavamo finendo di ripagarci le spese e cominciavamo a guadagnare, la pandemia ci ha costretti a chiudere. Dispiace, perché le cose stavano andando bene: stavamo finalmente riuscendo a risollevare il locale". Al Controsenso, come in molte discoteche, la maggior parte dei dipendenti avevano un contratto a chiamata, perciò anche le tutele per i lavoratori sono state minime: "Avevamo due persone in ufficio alle quali, ovviamente, non abbiamo potuto rinnovare il contratto. Ogni serata, però, chiamavamo tra le trenta e le quaranta persone a lavorare". In un luogo come la ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?