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16 feb 2022

Crac Fulgor, Antonutti salta il processo

Processo per bancarotta contro la coppia Boccio-Chirisi, l’ex stella del basket doveva deporre come teste. L’8 marzo parlano gli imputati

16 feb 2022
Max Boccio con Bucci (deceduto) e Lino Frattin, il ds sentito ieri in aula (Frasca)
Max Boccio con Bucci (deceduto) e Lino Frattin, il ds sentito ieri in aula (Frasca)
Max Boccio con Bucci (deceduto) e Lino Frattin, il ds sentito ieri in aula (Frasca)
Max Boccio con Bucci (deceduto) e Lino Frattin, il ds sentito ieri in aula (Frasca)
Max Boccio con Bucci (deceduto) e Lino Frattin, il ds sentito ieri in aula (Frasca)
Max Boccio con Bucci (deceduto) e Lino Frattin, il ds sentito ieri in aula (Frasca)

Il testimone più atteso dell’udienza di ieri non s’è fatto vivo. Si farà attendere fino all’8 marzo, Michele Antonutti, 36 anni, cestista ora in forza alla Pallacanestro Udine (A2), che avrebbe dovuto essere una delle folgori della Fulgor di Max Boccio, in quell’estate 2014. Invece tuttò sfumò. Ed evaporò poi anche l’intera società, estromessa dal campionato di A2 il 2 gennaio 2015 per sommersione debitoria (e omesso pagamento degli stipendi). Da perduto acquisto a mancato teste (ieri), ad Antonutti verrà comunque recapitata nuovamente la convocazione del tribunale per raccontare – a giudici, pm e avvocati – come andò, dalla sua prospettiva, quella faccenda con Boccio; l’8 marzo è infatti in calendario la prossima udienza nel processo per la bancarotta Fulgor (decretata dal tribunale civile nell’aprile 2015, causa buco milionario in bilancio) e la truffa (per essersi intascati i 132mila euro frutto degli abbonamenti dei tifosi, sostiene l’accusa) in cui Boccio e la moglie rumena Mirela Chirisi (entrambi 48enni) sono gli unici imputati, fin qui invisibili. Proprio l’8 marzo sono dati però per presenti entrambi dal loro stesso avvocato, Manlio Guidazzi, che li ha inseriti nel ruolino di marcia del procedimento come imputati-testimoni. Per difendersi direttamente dalle accuse. In definitiva, ieri sono stati sentiti in aula dal palco togato (giudici: Ilaria Rosati – presidente – Elisa Giorgi e Marco De Leva; pm: Francesca Rago) l’ex direttore sportivo della Fulgor 2014, Lino Frattin (che ha spiegato di aver ricevuto 10mila euro rispetto ai 45mila per due anni, come da contratto sottoscritto con Boccio) e Lucia Bongarzone (assistita dall’avvocato Andrea Romagnoli), la tifosa che innescò per prima la causa per truffa contro Boccio-Chirisi: "Boccio mi convinse a fare l’abbonamento, assieme a mio marito e a diversi amici, dopo quel raduno al Palafiera del 25 settembre 2015, quando c’erano Andrija Zizic, Sani Becirovic ed era atteso ...

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