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20 apr 2022

"Da noi l’acqua c’è, ma il futuro è a rischio"

Celeste Zappa dell’agriturismo ‘Fangacci’ di Santa Sofia: "È un angolo di paradiso. Ma è giusto preoccuparsi come si fa in altri paesi"

Celeste Zeppa, 27 anni, gestisce assieme ai genitori l’agriturismo di famiglia, ‘Fangacci’, che a Corniolo accoglie, dal 1996, i turisti in cerca di un’oasi di pace e tranquillità a pochi passi dalle Foreste casentinesi. Celeste si occupa, in particolare, degli animali da cortile: accanto all’orto, che fornisce gli ingredienti utilizzati in cucina, l’agriturismo ospita infatti un minuscolo allevamento di carni bianche. E poi caprette, cavalli e persino un maialino nano, l’ultimo arrivato in famiglia. Anche Celeste ha fatto parte della delegazione diretta a Dubai.

Zeppa, cosa ha imparato dalla recente esperienza formativa a Dubai?

"Per me, che sono nata e vivo in questo antico borgo fra i monti, a 600 metri sul livello del mare, è stato come catapultarsi in un altro mondo. Le difficoltà che le aziende di Dubai affrontano quotidianamente, dal cambiamento climatico alla scarsità d’acqua, non toccano ancora la nostra azienda, ma purtroppo non è detto che sia così anche qui in futuro".

Qual è stato il valore aggiunto di questo viaggio?

"Sono iniziative che da soli non riusciremmo mai a organizzare, non solo per ragioni economiche. Si entra in contatto con ragazzi e ragazze che hanno scelto il tuo stesso lavoro e condividono con te speranze, progetti e preoccupazioni".

C’è qualcosa che la preoccupa in particolare? I rincari?

"Il nostro agriturismo è una realtà talmente piccola che non risente degli sconvolgimenti a livello internazionale. Nella nostra famiglia siamo sempre stati contadini e anche noi della nuova generazione cerchiamo di affrontare i problemi servendoci del sapere ereditato dai nostri nonni".

Consiglierebbe a una giovane donna come lei di intraprendere questa strada?

"Sì, ma solo se è animata dal ‘cuore’, da una passione autentica, dalla voglia di impegnarsi senza riserve. Il lavoro dell’agricoltore è davvero stancante, soprattutto fisicamente: io stessa, a fine giornata, sono devastata. Ma questo è il mio angolo di paradiso e non lo cambierei con nessun altro al mondo".

A proposito di paradiso, è vero che dopo la pandemia siete stati letteralmente presi d’assalto?

"È vero. Le persone sentivano il bisogno di stare all’aria aperta, di riscoprire il gusto delle cose semplici e godersi la bellezza e i colori della natura. Qui hanno trovato il posto giusto".

m. d. f.

© Riproduzione riservata

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