Modigliana, Patuelli parla di Dante (Foto Corelli)
Modigliana, Patuelli parla di Dante (Foto Corelli)

Modigliana (Forlì-Cesena), 25 gennaio 2020 - Parlando a Modigliana, alla Tornata su temi danteschi dell'Accademia degli Incamminati (foto), sulla modernità del messaggio di Dante, il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, ha innanzitutto rilevato che la Divina Commedia rappresenta il primo complesso codice etico, al tempo stesso di cultura cattolica e laica, dove sono identificate ed elencate le colpe (per violazione di regole religiose, principi laici o di ambedue) per gravità e i colpevoli indipendentemente dalla loro condizione di laici o ecclesiastici.

Dante - ha proseguito il presidente Patuelli - condanna, quindi, non solo i peccati della religione, ma anche le degenerazioni della vita pubblica a cominciare dal settarismo, dalla cupidigia di potere e dalla violenza in tutte le sue forme, materiali e morali.

Per Patuelli, Dante è, inoltre, attualissimo per identificazione della lingua italiana, dell'unità, libertà e indipendenza dell'Italia stessa in un contesto non chiuso nei confini che egli ben indicava, ma integrato nel contesto, nelle connessioni e negli equilibri europei. Soprattutto Dante è vitalissimo - ha concluso il Presidente Patuelli - per i messaggi intellettuali, per ampiezza di orizzonti culturali che non si limitano alle tradizioni della romanità classica e del cristianesimo, ma comprendono sia le distinzioni fra Stato e Chiesa, sia il confronto con le teorie diverse, anche dell'Islam: insomma, Dante anticipa una società aperta, complessa e pluralista.

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