La diga di Ridracoli tracima
La diga di Ridracoli tracima

Ridracoli (Forlì-Cesena), 23 gennaio 2021 - La diga di Ridracoli tracima. E proprio sabato 23 poco prima delle 7, alla fine la tracimazione si è materializzata. Nelle prime ore di domenica, le acque del lago di Ridracoli hanno iniziato a scivolare prima flebilmente lungo la grande barriera di cemento armato della diga (alta 103,5 e lunga 423 metri), poi sempre più copiosamente. Un muro imponente la diga inaugurata nel 1982 con 600 mila metri cubi di cemento agganciato alle rocce di spalla con migliaia di tiranti in acciaio. Uno sbarramento poderoso simbolo della forza dell'uomo e della tecnologia in grado di trattenere ben 33,06 milioni di metri cubi d'acqua.

Le piogge di dicembre hanno così riempito il grande lago che lambisce la riserva integrale di Sasso Fratino patrimonio Unesco e la secolare Foresta della Lama protetti dal Parco nazionale, raggiungendo la portata di sfioro posta a 557,33 metri sul livello del mare e formando una imponente e rimbombante cascata d'acqua che si è gettata sul Bidente lambendo le case del Mulino di Sotto o della Teresona.

"Siamo in leggero ritardo rispetto al 2019 - chiarisce il presidente di Romagna Acque Tonino Bernabè - quando la tracimazione avvenne il 22 dicembre, ma grazie alle piogge di dicembre e allo scioglimento delle nevi dell'appennino causa innalzamento delle temperatire gli affluenti tributari del lago, si sono gonfiati d'acqua e in pochi giorni la tracimazione è diventata realtà".