L'organizzatrice Matilde Montanari alla festa
L'organizzatrice Matilde Montanari alla festa

Forlì, 9 febbraio 2020 - Si è svolta alla discoteca Controsenso, nel centro di Forlì, la prima festa dell'iniziativa Big Fun No Trip, lanciata dalla 14enne Matilde Montanari: con un pubblico davvero di giovanissimi, ben 150, la festa si è sviluppata senza alcol con un messaggio anti-sballo. Come esempio di un divertimento a misura di ragazzini, c'erano zucchero filato e frullati. 

Una festa in discoteca un po’ diversa dal solito. Il progetto ‘Big fun, no trip’, sostenuto anche dal Comune, si impegna a promuovere il divertimento senza alcol. L’idea è nata quando Matilde, studentessa del liceo scientifico e cantante in erba, ha visto cambiare rapidamente il modo di divertirsi dei suoi compagni: "Fino all’anno prima uscivamo per andare al cinema o a mangiare il gelato – spiega –, poi all’improvviso l’unico modo per divertirsi dei miei coetanei era diventato andare in discoteca e bere fino a star male, eludendo il divieto di vendere alcolici ai minorenni".

Se è vero, infatti, che alcuni baristi compiacenti omettono di chiedere i documenti ai loro avventori, è vero anche che i ragazzi stessi hanno studiato diversi trucchi per aggirare i divieti: "Alcuni portano provette piene d’alcol dentro la giacca e lo aggiungono alla loro bibita analcolica – racconta Matilde –, in altri casi sono i diciottenni a procurare alcolici ai più piccoli rivendendoli a prezzo maggiorato". Così Matilde ha deciso di agire: ha scritto un decalogo anti- sballo che prevede, tra i vari punti, incontri di sensibilizzazione nelle scuole, adeguamento dei prezzi di vendita degli analcolici e apertura anticipata delle discoteche. Perché a Matilde le discoteche piacciono: "Vado volentieri a ballare – spiega –, però penso che per divertirsi in una discoteca non ci sia bisogno di bere. Forse, se aprissero già in prima serata, i ragazzi perderebbero l’abitudine di girare per i bar finendo per arrivare al locale già sbronzi".

La festa di oggi è proprio uno dei punti in programma: "La festa è cominciata alle 15 e proseguita per tutto il pomeriggio – racconta Matilde –. Con zucchero filato e milk shake al posto degli alcolici. Per il resto è come una normale discoteca, con dj e tanti pezzi da ballare". A un certo punto c'è stato anche un momento canoro: "Abbiamo presentato la sigla del progetto ‘Big fun no trip’ dei Bodam Project di cui ho scritto il testo che canterò". Il testo è in inglese e la traduzione italiana è eloquente: ‘Fidati di me, cambia direzione e avrai una vita migliore’.

La festa organizzata da Matilde sta già riscuotendo reazioni diverse: "In questi giorni – racconta– mi sono arrivati un sacco di messaggi su Instagram da parte di ragazzini delle medie che vorrebbero venire alla festa, ma non hanno l’approvazione da parte dei loro genitori". Secondo Matilde, invece, il party sarebbe adatto anche ai giovanissimi: "Anzi, venire alla festa potrebbe essere d’aiuto perché si comincerebbe a parlare del problema anche con i più piccoli, mostrando loro come sia bello divertirsi senza sballarsi".

Tra i messaggi Instagram di Matilde, però, oltre a quelli dei ragazzi delle medie ci sono anche quelli dei coetanei di ben altro tenore: "Tanti della mia stessa età mi danno della sfigata e dicono che non verranno alla festa proprio perché non ci saranno bevande alcoliche. Mi dicono che voglio vietare di bere, invece io non vieto nulla: è la legge a vietarlo. Io intendo andare avanti su questa strada perché credo molto in quello che faccio, ma non è facile e spero davvero trovare sempre più sostegno da parte delle istituzioni in questa mia battaglia".