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10 giu 2022

Domani c’è il ‘Pride’: corteo gay in centro

Appuntamento alle 17 in piazza Ordelaffi, tappa finale il parco urbano. Parteciperanno gli esponenti della comunità omosessuale

10 giu 2022
A organizzare il Pride forlivese. è Rea Collettivo di Genere
A organizzare il Pride forlivese. è Rea Collettivo di Genere
A organizzare il Pride forlivese. è Rea Collettivo di Genere
A organizzare il Pride forlivese. è Rea Collettivo di Genere
A organizzare il Pride forlivese. è Rea Collettivo di Genere
A organizzare il Pride forlivese. è Rea Collettivo di Genere

Questa volta non dovrebbe esserci alcuna polemica politica, dato che sul volantino dell’iniziativa Forlì Pride non risulta il patrocinio del Comune di Forlì, come avvenuto per la Festa delle Famiglie arcobaleno di un mese fa. In quel caso (era domenica 15 maggio) il patrocinio concesso dall’assessorato alla cultura all’evento ha avuto ripercussioni politiche, con partiti di maggioranza a chiedere le dimissioni dell’assessore Valerio Melandri. Questa volta tutto dovrebbe filare. A organizzare Forlì Pride è Rea Collettivo di Genere, insieme ad altre associazioni del territorio forlivese attive nell’ambito dei diritti LGBTQIA+ e della giustizia sociale.

Domani alle 17 partirà un percorso da piazza Ordelaffi che si articolerà per le vie del centro. Sono previste cinque tappe per illustrare la storia del movimento LGBTQIA+, le origini del Pride, la vita di alcune personalità di spicco della storia del movimento in Italia e nel mondo. Le attivisteзe gli attivisti di Rea saranno presenti per guidare la cittadinanza nel percorso. Alle 18 sarà organizzato un ritrovo al parco urbano, con tavoli tematici di discussione (della durata di circa trenta minuti), rinfresco e musica. L’evento si chiuderà intorno alle 22.

"Il Pride – spiegano gli organizzatori – è un’occasione di festa ma anche di lotta e rivendicazioni politiche per la comunità queer. In un momento in cui le istanze LGBTQIA+ vengono commercializzate da grandi aziende, istituzioni e governi per dare una parvenza di progressismo a politiche reazionarie, nazionaliste o liberiste, è fondamentale rivendicare le origini radicali e anti-sistema del Pride. Il pride è per noi un momento per rendere le nostre identità visibili, pur nella società normativa ed escludente in cui viviamo". È un momento "per rivendicare lo spazio pubblico, da attraversare e utilizzare in sicurezza, per tutte le soggettività. Lottiamo e rivendichiamo la nostra esistenza ogni giorno: quando usiamo i pronomi di nostra scelta (maschili, femminili o neutri) quando chiediamo una carriera alias per le persone trans+, quando chiediamo riconoscimento per le famiglie al di fuori della norma eterosessuale e cisgender".

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