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27 apr 2022

Dovadola, Tassinari si ricandida e rilancia

Già pronta o quasi la lista del sindaco uscente: "Stesso nome e stesso simbolo di cinque anni fa, cambiano solo tre membri"

quinto cappelli
Cronaca
Francesco Tassinari è stato eletto sindaco di Dovadola nel 2017
Francesco Tassinari è stato eletto sindaco di Dovadola nel 2017
Francesco Tassinari è stato eletto sindaco di Dovadola nel 2017

Il 12 giugno anche a Dovadola elezioni per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale (10 seggi: 7 di maggioranza e 3 di minoranza). Cinque anni fa il risultato fu: lista civica ‘Noi Dovadolesi’ 51,26% e 7 seggi, eletto sindaco Francesco Tassinari; lista civica ‘Siamo Dovadola’ (appoggiata dal centrosinistra) 34,93% e 2 seggi, eletto consigliere Marco Carnaccini candidato a sindaco; Movimento 5Stelle 13,80% e 1 seggio per Claudio Cagnani. Le liste vanno presentate entro il 14 maggio: quella del sindaco uscente, ricandidato, è quasi pronta; una seconda è in alto mare. Se ci sarà solo una lista occorrerà che voti il 50% più uno degli aventi diritto, altrimenti il Comune sarà commissariato.

di Quinto Cappelli

Sindaco Francesco Tassinari, quindi lei conferma la sua ricandidatura?

"Sì, ho confermato la mia disponibilità a un secondo mandato, per vari motivi".

Ci dica i principali.

"Abbiamo iniziato tanti progetti, fra i quali alcuni sono andati a buon fine, ma molti altri sono a metà o devono essere completati. Abbiamo affrontato bene il periodo della pandemia, che ci ha messi a dura prova. Dobbiamo completare la ristrutturazione della Rocca dei Guidi, per la quale la presidenza del Consiglio ci ha concesso un milione e mezzo, che però deve essere sbloccato. Dobbiamo sistemare il vecchio municipio, per ricavarne appartamenti per anziani non autosufficienti, e le ex scuole di via Roma, per insediarvi biblioteca, sedi per le associazioni e un auditorium. Per i finanziamenti di questi ultimi due progetti abbiamo fatto richiesta per il Pnrr. Dovrebbe arrivare anche un milione e 60mila euro per sistemare la sede comunale, che va portata al piano terra, mentre l’archivio occuperà la parte dove ora sono gli uffici".

Altri motivi?

"Mi sono trovato bene con la squadra dei collaboratori e coi cittadini. Se potrò continuare a impegnarmi per il mio paese e la mia gente, mi fare piacere".

Sono diversi anni che a Dovadola non si ricandidava il sindaco uscente?

"Sì, dai tempi di Luigi Toledo, sindaco dal 1990-97".

Veniamo alla lista. Sarà riconfermata quella che vinse cinque anni fa?

"Il nome sarà lo stesso, ‘Noi Dovadolesi’, il simbolo anche, mentre saranno sostituiti tre membri: Flaviano Fabroni, per l’età; Ubaldo Giammarchi, trasferitosi a Forlì; Giulia Benericetti, trasferitasi a Rocca San Casciano".

Avete già i sostituti?

"Due sì, ma i nomi li faremo il giorno della presentazione della lista, e per il terzo aspettiamo la conferma".

Secondo lei, ci sarà una seconda lista?

Per ora ancora non c’è, anche se alcuni cittadini stanno cercando di farla, contattando anche forze di centrosinistra".

Teme il rischio di una lista unica?

"Sì, per almeno due motivi. A quel punto si potrebbe rischiare il commissariamento, servendo il voto del 50% più uno degli aventi diritto. Ma soprattutto sarebbe un brutto segnale per la democrazia, perché il nostro sistema prevede maggioranza e opposizione".

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