Antonio Dovizioso, papà di Andrea
Antonio Dovizioso, papà di Andrea

Faenza (Ravenna), 29 giugno 2020 - Volare sulle salite di terra battuta dei Monti Coralli è uno dei grandi piaceri della vita per gli appassionati di motocross. Discese velocissime e vertiginose, salite, cunette, dossi e quanto di meraviglioso possa esserci su una pista, quella faentina che è stata a lungo tappa del Mondiale e che ieri ospitava la tappa del campionato emiliano-romagnolo di motocross. Una tappa cui partecipavano tutte le categorie in gara nel campionato ma che era diventata affollatissima anche perché era diventata una sorta di allenamento in vista della prima gara del Campionato Italiano Prestige di Motocross che la pista faentina ospiterà fra due settimane. Tra i protagonisti non annunciati, ma di assoluto rilievo, anche padre e figlio ben più che noti nel mondo delle due ruote, ovvero Antonio e Andrea Dovizioso. E se papà Antonio è un abituale frequentatore dei Monti Coralli – ieri gareggiava tra i vet – sicuramente per il miglior pilota italiano di MotoGp del momento, Andrea Dovizioso, la presenza era solo per migliorare il feeling con le due ruote, ritrovare un po’ il clima agonistico in vista della ripresa del Mondiale – anzi per la MotoGp sarebbe proprio la prima gara – del prossimo 19 luglio in Spagna a Jerez de la Frontera, teatro anche dei test premondiale il 15 luglio, insomma, tra un paio di settimane. Ebbene in tarda mattinata, mentre gareggiava nella sua categoria, Andrea Dovizioso è caduto, fratturandosi la clavicola. Il tutto sotto gli occhi attenti e decisamente attoniti del padre Antonio che ha concluso la sua gara, con la preoccupazione per la salute del figlio. "Andrea a metà gara stava per effettuare un salto – spiega il padre del pilota forlivese di MotoGp, vero appassionato di moto sotto ogni aspetto – quando gli è scivolata la ruota posteriore sulla terra del circuito. Si tratta di un salto di traverso, dopo l’ultima salita: purtroppo la moto si è impuntata, non è riuscito a controllarla ed è stato sparato in alto nel più classico degli ’highside’. Probabilmente è atterrato sulla spalla sinistra e si è fatto male".

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Inizialmente non sembrava nulla di particolarmente grave: "Ero lì con lui – continua Dovizioso senior –. Gli faceva un po’ male: ma la clavicola non sembrava rotta nell’immediato. Invece poi il dolore non accennava a calare, finché si è sentita una puntina sulla spalla. Così Andrea ha preferito andare in ospedale a Forlì per fare i raggi, che purtroppo hanno confermato la frattura. Poi è subito partito alla volta di Modena, per essere seguito dal professor Porcellini". Giuseppe Porcellini è uno dei massimi esperti italiani del settore ed è a Modena da un paio d’anni. Nel nosocomio emiliano è stata creato, infatti, un centro di alta specializzazione dell’arto superiore, che si è preso cura di Dovizioso. "Andrea sta bene – conclude Antonio Dovizioso – e sarà sicuramente presente ai test di Jerez il prossimo 15 luglio e, naturalmente, anche alla prima gara dopo questa ripresa, il 19 sempre sulla pista spagnola. Ovviamente era arrabbiato per quel che era accaduto ma è decisamente tranquillo per il futuro". Certamente Dovizioso non potrà essere al cento per cento nei test, ma dovrebbe recuperare appieno per la gara.