Forlì, 30 ottobre 20202 - Una bara portata a spalla dai rappresentanti delle partite Iva e delle piccole e medie imprese, a rappresentare il funerale dell’economia italiana, uccisa dal virus e dai provvedimenti del Governo nazionale. Vari cartelloni colorati a rappresentare le varie categorie produttive hanno invaso pacificamente la piazzetta sotto al palazzo della Prefettura a Forlì.

E’ intervenuto anche il sindaco della città, Gian Luca Zattini: “Ci voleva sicuramente maggior senso - così si è espresso il primo cittadino -, non è concepibile che i ristoranti siano aperti a pranzo e poi chiusi la sera, come se il virus durante il giorno non girasse, mentre la sera sì”, ricordando anche come sia certo importante la salute ma “Senza soldi non c’è neanche la salute”.

A organizzare il tutto la Ceo di Casta, azienda forlivese nel settore delle attrezzature per ristoranti e cucine, Loretta Carbonetti, e Joseph Catalano, imprenditore locale. Loro hanno portato al Prefetto e consegnato al sindaco una lettera, indirizzata al capo del Governo italiano, per chiedere l’immediata riapertura di tutte le attività con maggiori controlli e sanzioni per chi non fosse in regola. Nella lettera si chiede anche una maggiore celerità nel ricevere gli indennizzi.