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Valle del Bidente, vietato l’utilizzo dei droni al parco nazionale

Fioccano le riprese aeree, una nota ricorda il divieto di sorvolare l'area

di OSCAR BANDINI
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2018 alle 07:00
Droni, permessi solo per scopi scientifici e pubblica utilità

Forlì, 4 settembre 2018 - Il parco nazionale delle Foreste casentinesi monte Falterona e Campigna vieta l’uso dei droni nei suoi territori. L’utilizzo di questi apparecchi si sta diffondendo a macchia d’olio e il consiglio dell’area protetta tosco – romagnola rende noto che vige il divieto di sorvolo come stabilito dalla legge 394 del 1991.

«Al momento – si legge nella nota dell’ente parco – l’unica Istituzione che è stata autorizzata all’utilizzo di droni è il ‘Raggruppamento Carabinieri Parchi-Reparto Parco nazionale Foreste Casentinesi’, che impiega questi apparecchi per fini di sorveglianza e divulgazione. Per poter ‘volare’ sopra il territorio del Parco è infatti necessario richiedere apposito nulla osta che viene di norma rilasciato per scopi scientifici o di pubblica utilità».

L'utilizzo di tali apparecchiature infatti, continua la nota, «può comportare problematiche di vario tipo: dal disturbo della fauna selvatica (in particolare all’avifauna) al rischio di incidenti di vario tipo, sia da collisione che da caduta accidentale». Gli appassionati e i professionisti sono avvisati perché anche l’eventuale diffusione di riprese aeree sulle piattaforme social e video, riconducibili in modo evidente al territorio del Parco, potrà essere oggetto di controllo e verifica di responsabilità.

In effetti su diversi social abbondano le riprese da drone riguardanti appunto il parco nazionale. Il divieto di sorvolo esiste dall’istituzione del parco nel 1993, ma la sempre più ampia diffusione dei droni ha costretto gli amministratori a ricordarlo.

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