Forlì, le pietanze preparate a Eataly (foto Frasca)
Forlì, le pietanze preparate a Eataly (foto Frasca)

Forlì, 25 febbraio 2015 - Quattro piani con l’acquolina in bocca. In basso il dolce, in alto i vini, nel mezzo tutto quanto fa rima con gastronomia. Nel mappamondo di Eataly, vicino a New York, Tokyo, Londra, Parigi, Roma e altri 23 città, da ieri c’è anche quello di Forlì (foto). Cosa troveranno i consumatori, dalle 10 di stamani? Le entrate sono due, in piazza Saffi, a fianco dell’ingresso dell’Unicredit. Da una parte, a piano terra il Gran Bar Illy, la pasticceria di Luca Montersino e la Gelateria Lait.

Come dire: colazioni e merende a go-go. Sul lato Feltrinelli, si sale al primo piano e si può già apprezzare una veduta della piazza dall’alto. Fra vetrate e caldi legni, la ristrutturazione di Palazzo Talenti e Framonti è uno dei tanti motivi per cui vale la pena fare un giro da queste parti. Fatta la prima rampa – per i più pigri c’è l’ascensore – ci s’imbatte subito nel mercato, con l’ortofrutta locale dell’azienda Mengozzi, quindi le carni e i pesci, la pasta fresca, il pane e i latticini. Su questo livello ci sono due ristorantini: si può scegliere fra la pizza o le paste.

Il piano successivo è votato ai conservati – salati e dolci – e alle bevande, ma c’è pure l’angolo benessere: la cosmesi (sempre a marchio Eataly) è l’unica eccezione all’alimentare, assieme alla moltitudine di casalinghi per la cucina – dalle posate ai mattarelli. Spicca poi la Trattoria da Giuliana, gestita dalla famiglia Saragoni, che a lungo ha gestito la Locanda del Gambero Rosso a San Piero in Bagno. Sempre su questo piano, c’è l’aula di cucina intitolata a Pellegrino Artusi, che sarà teatro di corsi e dimostrazioni. Le pareti dei due piani centrali sono piene di espositori con l’eccellenza della gastronomia italiana. Una miriade di prodotti e marchi, talvolta di nicchia, che in molti casi sfuggono alla distribuzione convenzionale.

Gli amanti dell’aperitivo troveranno il posto che fa per loro nel sottotetto: l’enoteca Vino Libero. Non solo vini (forniti da tredici cantine), ma anche birre e liquori, oltre alla cucina. Qualche numero può aiutare a inquadrare l’Eataly ‘Dedicato alla Romagna’: in tutto 2 mila metri quadri, 280 posti a sedere per mangiare, 6 luoghi di ristoro, 5 mila prodotti in vendita. Vi lavora una cinquantina di addetti. Le luci di Eataly saranno sempre accese sulla piazza: sarà infatti aperto 7 giorni su 7, dalle 10 alle 22,30. Il venerdì e il sabato sera si tira più di lungo, vale a dire le 23, mentre il negozio dell’ortofrutta chiude sempre un po’ prima, verso le 20.

Cosa c’è del territorio romagnolo? Una rapida carrellata mette in luce la piadina, lo squacquerone, i salumi di mora romagnola, il raviggiolo, il formaggio di fossa, cappelletti e passatelli, carne di bovini e di pollo, olio di Brisighella, ortaggi e frutta, albana e sangiovese e il sale di Cervia. E se ancora non basta, ecco i dolci di Babbi, il cioccolato di Gardini e il mandorlato di Modigliana.

 

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