Quotidiano Nazionale logo
14 apr 2022

Edilizia, è crisi: "Imprese a rischio chiusura"

Franco Sassi (presidente Ance): "I prezzi delle materie prime sono alle stelle, le aziende in queste condizioni lavorano in perdita"

luca bertaccini
Cronaca

di Luca Bertaccini I rincari e la carenza di materie prime stanno mettendo in difficoltà le aziende del settore edile, con il rischio che ci siano, in futuro, effetti sull’occupazione. Un tema, quello citato, che preoccupa, oltre al mondo imprenditoriale, anche gli enti pubblici. Franco Sassi, presidente Ance - associazione nazionale costruttori edili di Forlì-Cesena: una ventina di giorni fa avete discusso dei problemi del vostro settore con il Comune, incontrando il sindaco Gian Luca Zattini e l’assessore ai lavori pubblici, Vittorio Cicognani: oggi il quadro è immutato? "Purtroppo la situazione rimane estremamente difficile, in particolar modo per quanto riguarda la carenza di materie prime , ma ancor più per l’andamento, incontrollabile, dei costi, che sui contratti in corso di esecuzione, stanno creando dei problemi enormi: abbiamo pianificato opere i cui oneri sono enormemente aumentati, si deve trovare il modo di riconoscere questi maggiori oneri, in alternativa non si possono proseguire lavori che generano perdite" L’assessore Cicognani, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ha detto che in Comune sono "terrorizzati" quando si tratta di indire bandi di gara, perché temono che vadano deserti: il paradosso è che c’è il lavoro, ma non si trovano le aziende? Le crisi aziendali sono dietro l’angolo? "Il problema è legato soprattutto al tema dei prezzi: finché le amministrazioni non aggiornano i prezzi sui quali vengono bandite le gare, queste andranno necessariamente deserte. Il ferro oggi costa il doppio di 18 mesi fa. Come può una impresa proporre un ribasso d’asta se i prezzi sono vecchi? Se le gare non andranno deserte, sarebbe probabilmente ancora peggio, vorrebbe dire che esistono operatori che lavorano per rimetterci il 3035%... Di questo passo molti cantieri non potranno proseguire la attività, e questo si ripercuoterà inevitabilmente anche sulla occupazione. La soluzione non sarà la cassa integrazione, normalmente adottata in caso di scarsità di lavoro, ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?