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10 giu 2022

Editoria, politica, sanità: il cordoglio ha molte voci

Il sindaco Zattini ricorda "preparazione e sensibilità". Legacoop: "Alti ideali". L’Irst celebra il suo impegno a fianco dei malati di tumore

10 giu 2022
Gaetano Foggetti all’apertura della sede Ail in viale Roma
Gaetano Foggetti all’apertura della sede Ail in viale Roma
Gaetano Foggetti all’apertura della sede Ail in viale Roma
Gaetano Foggetti all’apertura della sede Ail in viale Roma
Gaetano Foggetti all’apertura della sede Ail in viale Roma
Gaetano Foggetti all’apertura della sede Ail in viale Roma

Correttezza, professionalità, equilibrio, preparazione, simpatia, entusiasmo. Sono fra le qualità di Gaetano Foggetti ricorrenti nei numerosi messaggi di cordoglio diffusi ieri. "Lo ricordiamo come giornalista preparato, di qualità, sensibile, attento al rispetto deontologico per il mestiere e umano per i rapporti con le persone. Caratteristiche straordinarie che si abbinavano a dedizione, impegno e serietà", si legge nella nota del sindaco Gian Luca Zattini a nome dell’amministrazione comunale che cita anche "la sua educazione, la sua delicatezza, mostrata sempre nei confronti di tutti coloro che hanno avuto il piacere di un confronto con lui".

Doveroso ma non formale il messaggio dell’Associazione Stampa dell’Emilia Romagna: "Gaetano è entrato nel settore dell’informazione da giovanissimo e fin da subito ha mostrato qualità, carattere ed equilibrio. Si è fatto valere, acquisendo riconosciuta autorevolezza. È stato un maestro: insegnava senza imporre, promuoveva l’autonomia aiutando a comprendere l’importanza dei tempi, dei linguaggi, della correttezza".

Giornalista ma anche cooperatore, come sottolinea Mario Mazzotti, presidente di Legacoop Romagna: "Ci lascia un cooperatore di alti ideali e senso del futuro, un professionista di raffinata intelligenza e forte senso della notizia. Tra le altre cose fu mentore di tantissimi giovani cronisti, a cui trasmetteva la sua passione per il lavoro e per i valori della pratica sportiva che tanto amava: perseveranza, disciplina e capacità di creare comunità, anche nei momenti più difficili".

Marco Di Maio, deputato di Italia Viva, lui pure giornalista, dice che "personalmente è stato un ’maestro’, che ha ispirato l’inizio del mio percorso professionale in campo giornalistico e da cui ho imparato moltissimo. Mi insegnò i dettagli del mestiere, mi aiutò a capire la città e il territorio, a conoscerne le dinamiche. Imparai moltissimo e gli sarò grato per sempre. Gaetano è stato un personaggio di grande valore, benché mai alla ricerca di una ribalta personale e forse meno conosciuto di quanto meritasse; ha raccontato il territorio con sobrietà e competenza, con rispetto ed educazione, con umiltà e orgoglio".

L’Irst di Meldola fa menzione "dell’equilibrio, la correttezza, la profonda preparazione, l’intelligenza; qualità rare che ha saputo metter al servizio dei malati intervenendo attivamente a favore dell’Ematologia romagnola per rendere il percorso di cura dei pazienti sempre più efficace, accogliente, a misura delle esigenze del singolo malato".

Il gruppo consiliare del Pd rende omaggio al "concittadino e giornalista di grandi valori da sempre impegnato nella società e nel volontariato", mentre Maria Giorgini, segretaria generale della Cgil Forlì, scrive che "Gaetano è stato un esempio nella sua attività professionale e di volontariato, viene ricordato da tutte e tutti noi come un uomo di grande spessore morale e civile".

Infine il collega Alessandro Rondoni ricorda che "da ragazzi abbiamo giocato a calcio insieme anche in campionati del Csi, di cui suo padre Vito fu poi un lungimirante presidente. Gaetano era poi impegnato nel mondo del volontariato ed è stato un esempio per come ha affrontato la malattia".

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