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3 apr 2022

"Espropri e pochi fondi, fu così che il progetto saltò"

Marco Di Maio, parlamentare di Italia Viva: da anni esistono criticità nella Cervese, ma a parte qualche intervento di sistemazione e manutenzione, nulla è stato fatto per risolvere il problema alla radice: per quale motivo?

"Intanto va detto grazie all’impegno dei Comitati di quartiere e dei cittadini, la situazione è migliorata negli ultimi anni con interventi di manutenzione e messa in sicurezza. Per un intervento radicale servono progetto, finanziamenti, appoggio dei cittadini e di tutte le istituzioni".

L’assenza di un vero progetto da chi dipende? Chi, tra politici e istituzioni, ha sbagliato?

"Più che un progetto, è mancata la volontà politica di portarlo avanti. Per anni, ad esempio, qualcuno si è illuso che attraverso la maxi lottizzazione prevista dall’operazione ’Sviluppo A14’ che avrebbe edificato i terreni agricoli compresi tra le frazioni di Bagnolo e Carpinello, sarebbero arrivate le risorse necessarie per un nuovo tracciato. Una fantasia frantumata dalla realtà del mercato, dei fatti e in parte anche dalle inchieste giudiziarie".

Al tempo della presidenza della Provincia di Massimo Bulbi - anno 2010 - venne presentato il progetto di una Cervese bis che prevedeva, in sostanza, di evitare che le auto attraversassero le varie frazioni (Carpinello, Pievequinta e via dicendo), con il traffico deviato su un nuovo tracciato: perché quell’idea non è andata avanti?

"Problemi di finanziamenti, di espropri e anche i soliti fautori del ’no’ a qualsiasi tipo di infrastruttura in nome di un ambientalismo più dannoso che utile all’ambiente. Oltre al fatto che le scelte politiche attuali e degli anni scorsi hanno posto come prioritari altri interventi: tangenziale, collegamento veloce Fo-Ce, opere secondarie e altro ancora. Va dato atto a Massimo Bulbi e al suo vice Guglielmo Russo, di essere stati gli ultimi a credere davvero, assieme a noi che veniamo da quella zona, in una ’’nuova Cervese’".

Lei è di Villa Rotta: che situazione vivono i residenti, che specie nella stagione estiva sono costretti a subire un aumento di traffico rilevante?

"E’ una situazione complessa soprattutto per le abitazioni affacciate sulla Cervese. I residenti hanno imparato a conviverci, pur con l’eterna speranza che in futuro possano esservi altre soluzioni".

Dal Pnrr potrebbero arrivare fondi per la progettazione di una nuova Cervese?

"Oltre al Pnrr in questi giorni abbiamo ottenuto 15 milioni per le strade provinciali: è un’opportunità. Col Pnrr si possono finanziare opere da concludersi entro il 2026. Ma il punto è capire se il territorio vuole porre questo intervento tra le priorità e muoversi in modo compatto in Regione e al Ministero facendo squadra al di là delle casacche di partito. C’è questa disponibilità? Intanto io confermo, da subito e come sempre, la mia".

Luca Bertaccini

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