Un ritratto di donna di Modigliani (come l’opera sequestrata) con la musa Jeanne Hébuterne
Un ritratto di donna di Modigliani (come l’opera sequestrata) con la musa Jeanne Hébuterne

Forlì, 27 gennaio 2019 - È vero o falso quel quadro di Modigliani acquistato da un forlivese per quindici milioni di euro un anno fa? Lo stabiliranno gli esperti delle parti in causa nei prossimi mesi. Facciamo un passo indietro. Una settimana fa i carabinieri di Catania e in colleghi di Forlì, su disposizione dei magistrati della Direzione distrettuale antimafia della città siciliana, piombano in casa di un 60enne forlivese, professionista benestante con una grande passione nella vita: l’arte. All’uomo viene sequestrato un quadro di Modigliani, dimensione 70 X 40, raffigurante il volto di una donna (il pittore toscano è noto per i ritratti di figure femminili con il collo allungato). L’opera d’arte era stata acquistata dal 60enne circa un anno fa da un gallerista di Catania per 15 milioni di euro: una somma saldata in un colpo solo. A fare da gancio tra compratore e venditore era stato un intermediario forlivese di una cinquantina d’anni, al momento estraneo all’indagine. Il 60enne non è uno sprovveduto, visto che nel corso degli anni ha acquistato diverse opere d’arte. Mai però lo aveva fatto dal gallerista siciliano. Prima di effettuare l’acquisto del Modigliani le parti si erano viste diverse volte.

L’artista Modigliani

Di più: la tela era corredata, come si usa, soprattutto nei casi in cui il valore della merce è così elevato, del parere di esperti e critici che certificavano (o avrebbero dovuto farlo) l’autenticità dell’opera. Fatto sta che quel quadro, secondo le valutazioni della magistratura siciliana, è falso. E per questo è finito sotto sequestro. Stando a quanto è stato possibile appurare, risultano al momento indagate sette persone del Catanese, accusate a vario titolo di associazione a delinquere e truffa aggravata (a loro viene contestata la violazione degli articoli 416 e 640 del codice penale; restano ignoti al momento i dettagli dell’attività investigativa). Il 60enne però non intende mollare, e così ha deciso di rivolgersi all’avvocato Giovanni Principato, che ha presentato istanza di riesame del sequestro, per far tornare l’opera al diretto interessato (nei prossimi giorni il legale volerà a Catania per altri approfondimenti, in attesa di conoscere il contenuto del fascicolo). Il prossimo passo sarà stabilire se la tela di Modigliani è autentica o meno.

Ci sarà una perizia da parte degli esperti indicati dalla Procura catanese; lo stesso farà l’acquirente che vuole fare in modo che quel quadro torni nella sua abitazione di Forlì. Modigliani è uno dei artisti più falsificati: è rimasta celebre la burla messa in atto nel 1984 da tre studenti universitari livornesi Michele Ghelarducci, Pietro Luridiana e Pierfrancesco Ferrucci. I tre – d’altra parte siamo nella città de Il Vernacoliere – decisero di scolpire una testa con tratti tipici di Modigliani, e gettarla nei fossi. Leggenda vuole che il pittore avesse buttato nei fossi livornesi quattro sculture perché da lui stesso ritenute insoddisfacenti. La beffa durò una quarantina di giorni, poi il terzetto, ghignando, raccontò la verità alla stampa.