Da sin. Filiberto Muccioli, don Giustino Farnedi il presidente Vincenzo Colonna
Da sin. Filiberto Muccioli, don Giustino Farnedi il presidente Vincenzo Colonna
di Ermanno Pasolini A Savignano sul Rubicone, nel cinema teatro Moderno, la Rubiconia Accademia dei Filopatridi con il suo presidente Vincenzo Colonna, ha consegnato la Lom D’Or all’abate don Giustino Farnedi di Roversano di Cesena e all’imprenditore Filiberto Muccioli. Giustino Farnedi è monaco benedettino dal 1959. Nel 1990 è eletto abate del monastero di San Giacomo a Pontida. Dal 2014 Vicario Episcopale per la vita consacrata dell’Archidiocesi Metropolitana di Perugia-Città...

di Ermanno Pasolini

A Savignano sul Rubicone, nel cinema teatro Moderno, la Rubiconia Accademia dei Filopatridi con il suo presidente Vincenzo Colonna, ha consegnato la Lom D’Or all’abate don Giustino Farnedi di Roversano di Cesena e all’imprenditore Filiberto Muccioli. Giustino Farnedi è monaco benedettino dal 1959. Nel 1990 è eletto abate del monastero di San Giacomo a Pontida. Dal 2014 Vicario Episcopale per la vita consacrata dell’Archidiocesi Metropolitana di Perugia-Città della Pieve. Filiberto Muccioli, famiglia di vetrai dal 1958, ha portato ai vertici nazionali il gruppo Saida di cui è presidente, formato da una decina di aziende distribuite sul territorio nazionale. Nel 1982, per l’esigenza di realizzare imballaggi per il vetro cavo, Filiberto Muccioli fonda l’Ondaplast spa con sede a Longiano ed esporta i suoi prodotti in 25 Paesi dell’Europa Centrale, Mediterraneo e Paesi dell’Est. Dice Filiberto Muccioli: "E’ un premio che onora non solo la mia persona, ma ben 64 anni di lavoro: ancora oggi sono attivo nelle mie due aziende Ondaplast e Saida. La Lom d’Or è un simbolo della luce romagnola di cui parla Giovanni Pascoli nella sua ode, con il verso "Io sono una lampada ch’arda soave", dove la poesia è simboleggiata in una lampada che illumina le scene e il trascorrere della vita umana più intima, più trepida e più mesta".

Ha aggiunto don Giustino Farnedi: "Sono altamente grato alla Accademia che, dopo avermi onorato sei anni fa della nomina di accademico d’onore, ora mi dà il dono più alto che mi ricorda la dolcezza del poeta Giovanni Pascoli nella sua poesia sulla luce della lampada. Non ho insegne imprenditoriali anche se come romagnolo ho saputo lavorare nel campo dell’economia come editore tanto che per cinque anni dal 1983 al 1988 ho diretto la libreria editrice vaticana. Per tutta la vita ho studiato storia e l’ho insegnata a Roma all’Università dei benedettini, lavoro a Perugia come direttore dell’archivio storico dell’abbazia di San Pietro. Anche oggi come cinque anni fa faccio un dono alla biblioteca dell’Accademia, un grande volume sulla storia delle abbazie benedettine in Umbria". Poi è seguita la consegna degli attestati di appartenenza agli accademici Giancarlo Montemaggi e Claudio Riva. Infine la consegna da parte del vicesindaco Nicola Dellapasqua delle borse di studio intitolate all’avvocato Gino Vedemini ad Andrea D’Errico e Aurora Vannilorificio Ivas di San Mauro Pascoli.