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19 apr 2022

Escursionista morto a Forlì, il corpo di Lorenzo Salerno trovato dopo ore

Il 55enne toscano è precipitato per circa 60 metri nel ‘fosso del Satanasso’, nella zona di Campigna. Ricerche con i droni e un cane

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Il corpo di Lorenzo Salerno è stato trovato dopo ore di ricerca

Forlì, 19 aprile 2022 - Cosa ci facesse, Lorenzo Salerno, nella zona dove i soccorritori hanno trovato il suo corpo, non è stato chiarito. Poco importa, perché il 55enne, residente a Dicomano (in provincia di Firenze, non lontano dal confine con la provincia di Forlì-Cesena), è stato trovato morto poco dopo le 7 della mattina di Pasqua in uno strapiombo conosciuto come ’fosso del Satanasso’, là dove l’azione millenaria del fiume Bidente ha creato una valle profonda e ripida che termina contro il massiccio del Monte Falco.

A ritrovarne il corpo, grazie all’aiuto del cane Amelia – una femmina di labrador specializzata in interventi di questo tipo – è stata una squadra del Soccorso alpino dell’Emilia-Romagna, i cui operatori si sono calati nel fosso utilizzando corde e attrezzature specifica. L’allarme è scattato sabato pomeriggio alle 15, quando una persona ha notato un’automobile Citroën Berlingo parcheggiata vicino al rifugio La Capanna, in località Fangacci, nel territorio comunale di Santa Sofia. L’automobile si trovava parcheggiata qualche metro sotto il livello della strada, in un punto dove c’è neve (Salerno potrebbe esserci finito tentando una manovra).

Ad ogni modo, il 55enne ha abbandonato l’auto e si è allontanato, cadendo poi, a breve distanza dalla Citroën, in un dirupo profondo una sessantina di metri. In base ai primi accertamenti, l’uomo sarebbe morto sul colpo dopo essersi rotto il collo. Separato, con due figli, Salerno viveva in Toscana e sabato avrebbe dovuto raggiungere la madre. Nonostante il ritardo, la donna non si è allarmata. Quando poi è stata ritrovata l’automobile, intestata proprio all’anziana madre della vittima, la donna è stata contattata dai carabinieri.

A quel punto sono iniziate le ricerche, che si sono interrotte alla mezzanotte di sabato a causa del buio (nel tentativo di ritrovare il 55enne, sono stati utilizzati anche i droni); il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico ha inviato nella zona dei Fangacci tre squadre e l’unità cinofila. Domenica, di buon’ora, le ricerche sono riprese è stato ritrovato il corpo senza vita del 55enne. Sul posto, per le operazioni di ricerca, carabinieri, vigili del fuoco e protezione civile.

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