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10 giu 2022

Foggetti, giornalista e uomo di solidarietà Gaetano s’è spento tra i suoi più cari affetti

Scomparso ieri mattina a 56 anni nell’abitazione di famiglia, a San Colombano di Meldola. Era presidente provinciale Ail

10 giu 2022

È rimasto senza respiro, è morto, ieri mattina. Chi l’ha conosciuto è senza respiro, pur restando in questo mondo. Gaetano Foggetti se n’è andato a 56 anni, dopo una malattia drammaticamente esplosa il 21 dicembre scorso. "Vorrei continuare a vivere, ho qualche rimpianto da colmare", disse anni fa. "Bene – fu la risposta –. Se hai rimpianti o rammarichi non hai falle. Hai vissuto con passione, l’unica verità che obnubila il tempo. Hai vissuto bene". Forlivese, ma di ceppo miscelato. Padre pugliese: il generale Vito (ex comandante delle ’casermette’, il 66esimo reggimento ’Trieste’ di viale Roma, ed ex presidente della Croce Rossa cittadina), scomparso nel 2020. Madre triestina, casalinga; discreta presenza amorevolmente attenta. Che ha cresciuto tre figli: Paola, Gaetano, Marco. Forlivese; eppure uno dei miliardi di asserti di Gaetano è: "Sono apolide". Ma adora Forlì (biasimandola con lo slancio di chi sa, indicibilmente, amare). Studia al liceo linguistico. Le ‘parlate’ straniere (specie l’inglese) allignano nelle sue corde, vibrate dall’innata propensione per il sarcasmo bonario, ossia quella cisironia che si fa cifra emozionale ed empatica. Il diploma coglie Gaetano mentre gemma, portentosa, la declinazione fatale: raccontare la realtà come stilla di verità, per esorcizzarne l’orribilità e suggerne l’essenza (come sempre). Quindi, ecco il giornalismo. Gli inizi primordiali sono in una radio privata della città: narra di sport, orto di cultura dell’ideale di lealtà e trovatore dei limiti umani. I miti sono la corsa, il rugby, il ciclismo: "Lotta e supplizio, penare per gioire". Il calcio? Il suo vero amore, celato (malcelato) per via del populismo, spesso opulento, tronfio e retorico, che ’il pallone’ esprime; eppure il calcio lo attrae inesorabilmente come la nostalgia immarcescibile per una fanciullina mai baciata. Dopo il diploma, il bivio: quale facoltà? "Mah, tanto so già cosa fare: il giornalista". Giurisprudenza, quindi. Completata, col minimo sforzo ragionevole, con la ...

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