Quotidiano Nazionale logo
1 mag 2022

Foro Boario, restauro e nuovo look "Vogliamo che si riempia di gente"

Presentato il lavoro da un milione di euro sulla facciata, riqualificata anche l’area verde. Il bar si sposterà ma avrà i dehors. "Un luogo importante per l’aggregazione dei residenti"

luca bertaccini
Cronaca

di Luca Bertaccini

Rinasce, si può spendere questo termine, il Foro Boario, in passato punto di riferimento per l’economia territoriale (qui si è svolto per anni il mercato dei bovini: nel 1950 era uno dei cinque più importanti d’Italia). Comune e Fai, coinvolgendo quartiere e cittadini, hanno deciso di recuperarlo: il risultato è stato presentato ieri (seguirà, a breve, l’inaugurazione vera e propria). Con una spesa di un milione e 75mila euro (25mila come ’quota Fai’) è stata recuperata la facciata dell’edificio, effettuata la manutenzione di alcuni ambienti interni, sistemati l’area verde e l’arredo urbano, riqualificati i camminamenti e le colonnine in calcestruzzo, ripristinati i viali alberati e realizzata una nuova illuminazione. Predisposta poi la rete per installare la videosorveglianza e realizzata una nuova area giochi.

Per usare le parole di Carla Di Francesco, presidente regionale Fai (Fondo per l’ambiente italiano), "il restauro sarà completato quando lo vedremo pieno di persone". Perché a questo si punta: a vedere ripopolato il Foro Boario. Era il 2016, quando in occasione dell’iniziativa Fai ’I Luoghi del Cuore’ il Foro Boario venne votato da 6.664 persone. Questo risultato permise al Comune (e al quartiere) di partecipare al bando che il Fai organizza in occasione di ogni censimento dei luoghi più amati, portando nelle casse comunali 25mila euro. Tra le novità in vista c’è lo spostamento del bar di alcuni metri (in direzione Ravenna); potranno essere montati i dehors nella parte retrostante. "Sarà una sorta di presidio dell’area", dice l’assessore ai lavori pubblici, Vittorio Cicognani, che è originario proprio di questo quartiere. Questo intervento, prosegue, "fa parte di un progetto più esteso e articolato di valorizzazione dell’intero quartiere e di recupero del patrimonio edilizio esistente. Qui, grazie all’impegno dell’amministrazione, del comitato di quartiere e del Fai, è risorto un polo aggregativo importante per famiglie e residenti".

Il lavoro di squadra è stato fondamentale, come ribadisce Sonia Faccone, capo delegazione Fai di Forlì. "La sinergia attuata, che ha visto il coinvolgimento nostro, del comitato di quartiere, cittadini e insegnanti, ha ottenuto il risultato sperato: la rinascita di questo sito rappresenta un fulcro di aggregazione per la comunità forlivese". Erano presenti le associazioni genitori delle scuole Manzoni, Dante e Maroncelli; a fianco dell’area si trova anche l’asilo nido Clorofilla.

Inevitabile la soddisfazione del sindaco, Gian Luca Zattini, che ci ha tenuto a ringraziare il suo predecessore, Davide Drei, presente all’incontro: "C’è la continuità in tante belle cose. In questo progetto c’è l’impegno di due amministrazioni. La cosa importante, a parte il recupero, è che questi luoghi abbiano una vita. Il Pnrr offre sia opportunità che difficoltà. Se il sistema Paese si muoverà tutto insieme, porteremo a casa altri risultati".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?