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8 apr 2022

Giovani talenti aprono ‘Forlì grande musica’

La rassegna partirà stasera alle 21 nella chiesa di Sant’Antonio Abate in Ravaldino con i ‘Quartetti di Mozart per flauto e archi’

stefania navacchia
Cronaca
Valentina Bernardi sarà il flauto nella performance di stasera
Valentina Bernardi sarà il flauto nella performance di stasera
Valentina Bernardi sarà il flauto nella performance di stasera

di Stefania Navacchia

Sotto il segno dei giovani si apre Forlì Grande Musica. La nuova rassegna organizzata da Emilia-Romagna Festival e Young Musicians European Orchestra per la Città di Forlì vede proprio nelle nuove generazioni di musicisti la sua cifra caratteristica. Così questo appuntamento inaugurale, previsto questa sera nella chiesa di Sant’Antonio Abate in Ravaldino, vedrà impegnati tutti esecutori di età inferiore ai 30 anni che stanno avviando brillanti carriere. Alle ore 21 i ‘Quartetti di Mozart per flauto e archi’ saranno eseguiti da Daniele Negrini al violino, Daria Eibuschitz alla viola, Jacopo Paglia al violoncello e Valentina Bernardi al flauto.

Questa nuova rassegna concertistica è realizzata in collaborazione con il Comune di Forlì, il Cidim (Comitato Nazionale Italiano Musica), il ministero degli Affari Esteri, l’Ambasciata d’Italia in Albania, l’Ambasciata d’Italia in Israele e l’associazione ItaliaFestival. Non è forse un caso che per aprire questa stagione siano stati scelti i quattro quartetti per flauto che Mozart scrisse a soli ventuno anni, circostanza che rende questo appuntamento un manifesto per l’intera kermesse.

Le composizioni nacquero su richiesta del flautista olandese DeJean: il disinteresse per questo strumento portò l’autore salisburghese a lavorare controvoglia, probabilmente per pure necessità economiche. Queste opere, tuttavia, occupano un posto rilevante, in quanto, benché non si distacchino da quello stile generico di musica di intrattenimento di gusto tipicamente settecentesco, caratteristica dello stile galante, in esse si intravedono aspetti che saranno propri della produzione mozartiana matura, come la freschezza della vena melodica che comincia ad intrecciarsi sapientemente con la condotta delle parti.

Particolarmente interessante è il ‘Quartetto n 3 in la maggiore K 298’, appartenente al genere dei quartetti ‘d’airs dialogués’, molto alla moda nella Vienna di quel tempo, nei quali il compositore impiega melodie e temi tratti da brani d’opera o popolari (in questo caso Hoffmeister e Paisiello). Il programma sarà completato dal ‘Quartetto n. 3 in do maggiore, A 171 (K6 285b)’, il ‘Quartetto n. 2 in sol maggiore K 285a’ ed il ‘Quartetto n. 1 in re maggiore K 285’. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Per informazione: Emilia Romagna Festival 0542.25747, info@erfestival.org.

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