Nel riquadro Giulia Balestri. Aveva 26 anni ed era molto conosciuta e amata
Nel riquadro Giulia Balestri. Aveva 26 anni ed era molto conosciuta e amata

Castrocaro Terme (Forlì), 15 luglio 2019 - Un'altra tragedia si abbatte su Castrocaro. Non ancora spenti gli echi e asciugate le lacrime per la morte del piccolo Edoardo Bassani, 4 anni appena, avvenuta in una piscina del parco Mirabeach lo scorso giugno, la comunità termale si trova nuovamente annientata dal dolore. Nelle prime ore della mattinata di ieri, quando si è sparsa la notizia dell’incidente che è costato la vita alla ventiseienne Giulia Balestri, il paese è ripiombato nello sconforto. Incredulo di fronte alla scomparsa di una ragazza giudicata da tutti splendida e generosa. 

Studentessa modello, diplomata con 100 all’istituto superiore Ruffilli, nel 2016 aveva conseguito la laurea triennale in Tecnologie Alimentari all’Università di Bologna, sede distaccata di Cesena. Aveva poi deciso di proseguire gli studi in vista della magistrale ed era ormai a pochi metri dal traguardo. Dopo la maturità si era iscritta dapprima alla facoltà di infermieristica, riportando voti altissimi e maturando un’esperienza straordinaria nell’approccio alle persone, ma aveva compreso che forse quella non era la sua strada. Attiva e disponibile, aveva svolto uno stage nell’azienda castrocarese Fantasie di Zucchero ricoprendo numerose mansioni.

La famiglia della 26enne è molto conosciuta all’ombra del Campanone, nonostante avesse vissuto a lungo a Predappio: la mamma Laura Servadei, ingegnere, è presidente della frequentatissima scuola di musica Gioacchino Rossini di Terra del Sole, istituto in cui insegna il figlio minore, abile sassofonista; Laura è stata anche candidata a vicesindaco alle ultime elezioni nella lista Noi di Castrocaro Terme e Terra del Sole; il marito Daniele è invece muratore. I Balestri abitano nella parte più antica del paese, in una traversa di via abate Mini. E proprio sulla sommità del borgo medievale, nella millenaria fortezza, Giulia faceva volontariato: dopo aver svolto servizio civile per la Pro loco (che gestisce il maniero), si era letteralmente innamorata del castello e della sua storia, e aveva deciso di proseguire l’esperienza come tuttofare, addetta alla biglietteria, all’accoglienza dei turisti e alla promozione della fortezza. 

"Era una ragazza meravigliosa, dalla dedizione inesauribile – spiega il presidente della pro loco Elio Caruso, con la voce rotta dalla commozione. Ieri mattina l’aspettavamo alle 10 e non vedendola arrivare ci siamo allarmati, poi è giunta la tragica notizia. Se negli ultimi anni siamo riusciti a tenere aperto il castello nel fine settimana lo dobbiamo a lei, alla sua disponibilità. Vorrei che fosse ricordata come un esempio da seguire".

E ieri il fratello, anche lui volontario, si è prestato a sostituire Giulia in biglietteria. «Era una ‘bambina’ curiosa, intelligente, una sognatrice coi piedi per terra. Conduceva le visite con grande competenza, aveva mille iniziative, mi aiutava molto sui social e nella promozione del paese – conclude Caruso –. Un vuoto che nessuno andrà a colmare".