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19 apr 2022

"Gli ‘uomini probi’ che fondarono la Bipres"

Rocca, lo scrittore Mario Biserni parla del suo nuovo libro dedicato anche al fratello Emilio: "Ha dato lavoro fino a 120 dipendenti"

19 apr 2022
quinto cappelli
Cronaca
Mario Biserni autore del libro ‘La scomparsa degli uomini probi’
Mario Biserni autore del libro ‘La scomparsa degli uomini probi’
Mario Biserni autore del libro ‘La scomparsa degli uomini probi’
Mario Biserni autore del libro ‘La scomparsa degli uomini probi’
Mario Biserni autore del libro ‘La scomparsa degli uomini probi’
Mario Biserni autore del libro ‘La scomparsa degli uomini probi’

di Quinto Cappelli

"Il male non conviene a nessuno, né a chi lo fa, né a chi lo riceve, né tanto meno alla società che così si incattivisce, si imbruttisce. Eppure l’umanità continua a perseguire il male. Allora io m’interrogo sul perché questo atteggiamento autolesionista si stia affermando sempre di più, fino a creare situazioni ormai insostenibili". Non è una riflessione di un giornalista inviato di guerra dall’Ucraina in fiamme, ma la motivazione per cui l’imprenditore rocchigiano di nascita e forlivese di adozione Mario Biserni ha scritto il libro ‘La scomparsa degli uomini probi’. Si tratta della settima opera letteraria di Biserni, che uscirà nei prossimi giorni.

Mario Biserni, chi sono ‘gli uomini probi’ di cui parla nel libro?

"Il fratello Emilio che a Rocca San Casciano ha fondato e diretto l’azienda metalmeccanica Bipres, che nei tempi migliori ha dato lavoro fino a 120 dipendenti; e l’amico forlivese Valter Valmori".

Perché porta come esempio questi ‘uomini probi’ ormai del passato?

"Perché la bandiera della loro vita è stata l’amore, che dovrebbe vincere su tutto. Per amore e con amore hanno agito nella loro esistenza, lasciando un segno indelebile".

Quindi l’amore come valore anche sociale?

"Solo con l’amore, la partecipazione e la condivisione dei suoi valori, si può veramente costruire una comunità migliore. L’amore lasciato dalle persone che hanno lavorato per la società deve essere di esempio per un futuro migliore, per noi e per gli altri".

Ci racconta qualcosa delle sue origini a Rocca San Casciano, dove è nato nel 1939 e vissuto nei primi decenni di vita? "Sono nato in una famiglia di fabbri ferrai, che hanno svolto questo mestiere per sette generazioni sin dal ‘700. Diplomatomi in elettrotecnica, ho esercitato la professione in grandi imprese di Bologna, Milano e Forlì. Successivamente, assieme al fratello Emilio, ho fondato a Rocca l’azienda metal meccanica per la stampa di lamierati, la Bipres, in cui ho curato la parte finanziaria".

Le attività del tempo libero? "La passione educativa nello scoutismo e dal 2008 mi sto cimentando con la scrittura".

Qualche titolo fra le sette opere?

"‘Vai piano e vola basso‘, seguito da ‘Si chiude una porta… si apre un portone’, ‘Sala d’aspetto metafora della vita’ e ‘Un nonno scout in uscita’. Il libro che sta per uscire ricalca un antichissimo detto ‘fare il bene, per bene, conviene a tutti.’ Significa sconfiggere il male con l’amore che è nell’animo di ognuno di noi".

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