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27 gen 2022

Green pass Forlì, i parrucchieri: "Paghiamo noi il tampone ai clienti"

I titolari: "Prenotiamo noi in farmacia. Aiuto ai no vax? La bellezza non esclude nessuno". Pronti a lavorare anche a domicilio

27 gen 2022
Ermes Galli è socio di ‘Stilnovo’ in via Bertini insieme ad Alba Curcio: qui mostra forbici e un tampone (Frasca)
Ermes Galli è socio di ‘Stilnovo’ in via Bertini insieme ad Alba Curcio: qui mostra forbici e un tampone (Frasca)
Ermes Galli è socio di ‘Stilnovo’ in via Bertini insieme ad Alba Curcio: qui mostra forbici e un tampone (Frasca)
Ermes Galli è socio di ‘Stilnovo’ in via Bertini insieme ad Alba Curcio: qui mostra forbici e un tampone (Frasca)

Forlì, 27 gennaio 2022 - È scattato una settimana fa l’obbligo di esibire il Green pass anche per andare dall’estetista o dal parrucchiere. Questo, per chi non è vaccinato, significa una spesa in più da aggiungere a quello del servizio del quale ci si avvale, ovvero quello del tampone rapido che si dovrà effettuare in farmacia per poter godere dei vantaggi del certificato verde. Alba Curcio ed Ermes Galli, titolari del salone di parrucchieri Stilnovo di via Bertini, hanno deciso di farsi carico di questo costo offrendo di tasca propria il tampone.
Alba Curcio, cosa vi ha spinto a questa decisione?
"Tra i nostri clienti ci sono persone che non hanno potuto o voluto fare il vaccino e per loro quello del tampone può essere un costo in più che rischia di scoraggiare. A noi non interessa sindacare sulla scelta dei clienti, semplicemente non vogliamo fare discriminazioni, ma solo donare bellezza e benessere senza escludere nessuno".
Addossarvi il costo del tampone per voi è sostenibile?
"Sì, certo, sono pochi euro che per noi non fanno la differenza, mentre forse per la cliente che prenota un taglio sì".
Come si deve procedere per avere il tampone gratuito?
"Basta avvertire di aver esigenza di fare il tampone al momento in cui si prenota. A quel punto noi mandiamo un messaggio alla farmacia che prende la prenotazione. A fine mese saldiamo il conto".
Avete già avuto adesioni?
"Sì, diverse. Lo apprezzano molto per il gesto di inclusione che si propone di essere. Tra l’altro noi offriamo anche un altro servizio: quello a domicilio".
Come funziona?
"Se c’è bisogno andiamo direttamente a casa del cliente. In realtà non è un servizio nuovo: l’abbiamo sempre fatto, ma in questo periodo forse può essere più apprezzato".
È stato richiesto?
"Per ora no, abbiamo invece consegnato a domicilio dei prodotti che usiamo in salone".
Non temete di finire a casa di un positivo, magari asintomatico?
"No, se si sta attenti. Siamo sempre dotati dei dispositivi di sicurezza e comunque controlleremmo scrupolosamente il Green pass, proprio come in salone".
Come stanno andando gli affari in questa fase della pandemia? Avete visto un calo?
"Devo dire che noi stiamo andando bene. La paura, però, c’è e si sente, anche per questo ci sembra importante offrire un piccolo gesto di amore e di cura".
 

s. n.

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