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15 giu 2022

I giovanissimi e i rischi della rete: l’allarme

Alla Fabbrica delle Candele l’appuntamento scaturito dall’uscita del libro ‘CocaWeb’ del senatore e giornalista Andrea Cangini

15 giu 2022
sofia nardi
Cronaca
Da sinistra: Fabio Zaffagnini, il sindaco Gian Luca Zattini, Paola Casara, Andrea Cangini e Valerio Baroncini (Frasca)
Da sinistra: Fabio Zaffagnini, il sindaco Gian Luca Zattini, Paola Casara, Andrea Cangini e Valerio Baroncini (Frasca)
Da sinistra: Fabio Zaffagnini, il sindaco Gian Luca Zattini, Paola Casara, Andrea Cangini e Valerio Baroncini (Frasca)
Da sinistra: Fabio Zaffagnini, il sindaco Gian Luca Zattini, Paola Casara, Andrea Cangini e Valerio Baroncini (Frasca)
Da sinistra: Fabio Zaffagnini, il sindaco Gian Luca Zattini, Paola Casara, Andrea Cangini e Valerio Baroncini (Frasca)
Da sinistra: Fabio Zaffagnini, il sindaco Gian Luca Zattini, Paola Casara, Andrea Cangini e Valerio Baroncini (Frasca)

di Sofia Nardi I danni del web sullo sviluppo intellettivo dei giovanissimi. Questo il tema che è stato dipanato nel corso del dibattito che si è tenuto lunedì sera alla Fabbrica delle Candele a partire dal libro ‘CocaWeb’ del senatore ed ex direttore di Qn e Resto del Carlino Andrea Cangini. Sul palco, insieme al parlamentare di Forza Italia, il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, l’assessora alle politiche giovanili Paola Casara, il direttore dell’ufficio pastorale giovanile don Andrea Carubia e Fabio Zaffagnini, fondatore del progetto Rockin’1000. A moderare il vicedirettore del Resto del Carlino Valerio Baroncini. Il volume di Cangini parte dal suo lavoro in Commissione Istruzione in Senato, nell’esercizio del quale ha promosso una serie di audizioni sul tema del ruolo del web nello sviluppo dei più giovani. Il risultato che emerge una pagina dopo l’altra è "agghiacciante", così lo definisce il senatore: "Abbiamo coinvolto neurologi, psicologi, psichiatri, grafologi... Tutti hanno evidenziato come l’uso, che spesso sfocia in abuso, della rete causi gravi problematiche sui più giovani e una forma di dipendenza paragonabile a quella delle sostanze stupefacenti: i videogame, i video guardati compulsivamente e i social stimolano gli stessi ormoni del piacere della cocaina". Le conseguenze? "Un aumento delle difficoltà di apprendimento, dei disturbi alimentari e d’ansia, di depressione eimpulsi suicidi. Il web – ammette Cangini – non è l’unico problema, ma, se negli adulti può rappresentare una risorsa preziosa, per i giovanissimi i danni superano di molto i benefici". Concorda il sindaco Zattini nel suo saluto iniziale: "Io sono della generazione del Televideo – scherza –, ma vedo bene che il problema esiste e che il sistema ci toglie dalla sana socialità. I bambini hanno bisogno di vita sociale e sta a noi dare ai ragazzi un orizzonte diverso da quello, falso, del web". Le soluzioni? Secondo Cangini sono ...

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