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15 giu 2022

"I pavoni siano liberi": il Tar boccia il Colle

Il Tribunale regionale amministrativo accoglie il ricorso di un’azienda agricola e condanna il Comune di Bertinoro al pagamento delle spese

15 giu 2022

Si può ingabbiare un pavone, dalla barocca coda iridescente e col gorgheggio arcaico, in un pollaio? Assolutamente no. L’ha sentenziato ora anche il Tar, il Tribunale regionale amministrativo, dell’Emilia Romagna.

Un verdetto che boccia il Comune di Bertinoro, che aveva intimato un’azienda agricola del territorio a "catturare" una decina di pavoni e rinchiuderli in un "apposito pollaio". Motivo? Davano fastidio. A una vicina, che aveva fatto più di un ricorso in Comune; ma mettevano pure a rischio – sostiene un’ordinanza comunale – "la circolazione stradale".

Il 9 maggio 2017 l’ordinanza del Comune di Bertinoro entra in vigore, con una sfilza di normative e ordinanze asseritamente violate dall’azienda agricola bertinorese. Che deve quindi provvedere a serragliare i pavoni, anche in virtù di un verbale dell’Ausl, settore sanità ed igiene degli allevamenti, che considera "la necessità di adottare idonee misure di biosicurezza anche negli allevamenti avicoli rurali...".

La titolare della tenuta non ci pensa un attimo, e fa ricorso. Affidandosi agli avvocati Riccardo Luzi, Giulio Marabini e Michela Grandi, la proprietaria del fondo si appella al Tar. Stando al ricorso, esistono "sette motivi" per invalidare la delibera comunale del Colle. Tra questi, l’"eccesso di potere per travisamento ed erronea valutazione dei presupposti necessari per l’emanazione dell’atto impugnato... e per illogicità dell’atto stesso...". I legali contestano anche "la violazione di legge per il contrasto dell’ordinanza con la normativa nazionale ed europea sul benessere animale...".

Il collegio dei giudici alla fine dà ampiamente ragione alla titolare dell’azienda agricola; accogliendo pure la tesi "dell’eccesso di potere per travisamento ed erronea valutazione dei presupposti necessari per l’emanzazione dell’atto"; e anche perché il concetto di "biosicurezza animale" presuppone "un’azienda avicola", mentre invece l’azienda è "agricola"; e peraltro i pavoni "non rientrano nella specie avicola". In sostanza, quindi: ordinanza annullata; e Comune di Bertinoro condannato a pagare 5mila euro di spese legali.

Maurizio Burnacci

© Riproduzione riservata

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