Quotidiano Nazionale logo
22 apr 2022

"I tre possibili parchi eolici? Dimenticati"

Enrico Salvi sindaco di Verghereto: "Delle aree identificate ormai non parla più nessuno da anni. Peccato, sarebbero stati utilissimi"

gilberto mosconi
Cronaca
Enrico Salvi è il sindaco di Verghereto
Enrico Salvi è il sindaco di Verghereto
Enrico Salvi è il sindaco di Verghereto

di Gilberto Mosconi

La crisi energetica planetaria fa rimbalzare il problema anche in Alto Savio, dove da un paio di decenni si era cominciato a parlare, anche da parte di grandi imprese private nazionali e internazionali, di progetti per l’installazione di megaparchi eolici.

Prima la zona individuata era quella della Biancarda in territorio tra Alfero e Verghereto, poi alcuni anni fa nel crinale appenninico tosco-romagnolo di Poggio dei Tre Vescovi (quota intorno a 1.100 metri), che s’incunea fra i territori di Badia Tedalda (Arezzo), Casteldelci (Rimini), e Balze di Verghereto (Forlì-Cesena). Su quei progetti, però, è sceso da qualche anno il silenzio assoluto, sia da parte dei fautori degli impianti eolici che di quelli contrari.

Sindaco di Verghereto, Enrico Salvi, ora che la realizzazione di impianti per le energie rinnovabili, tra cui quelli eolici, è più che mai attuale causa la grave crisi energetica, ci sono novità sui prospettati e progettati parchi eolici che avrebbero dovuto essere installati anche nel territorio comunale vergheretino?

"Non mi risulta che almeno di recente si sia rifatto vivo nessuno per quegli impianti eolici, vale a dire quello di zona Biancarda e quello di zona Poggio dei Tre Vescovi. Del progetto del Parco eolico della Biancarda non si parla ormai da diversi anni, mentre per quello di Poggio dei Tre Vescovi da circa 5 anni, dopo il parere contrario delle Conferenza dei Servizi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri del 2017. Né con me, né col sindaco di Casteldelci, che confina con Verghereto, si è fatto sentire più nessuno, neppure da parte della società che aveva presentato il progetto".

Perchè il progetto eolico di Poggio dei Tre Vescovi è stato bocciato?

"Come per altri impianti in Italia, per l’opposizione delle associazioni ambientaliste e anche per quella di alcune forze politiche che invece adesso sarebbero favorevoli, visto che non si oppongono ai progetti di parchi eolici nel mare Adriatico, mentre secondo loro l’impianto eolico di Poggio dei Tre Vescovi avrebbe distrutto quell’ambiente naturale".

Il progettato parco eolico di Poggio dei Tre Vescovi avrebbe portato posti di lavoro e anche delle entrate nelle casse comunali?

"Sì, oltre all’impiego di personale, i parchi eolici portano nei bilanci comunali le cosiddette royalties. Personalmente, più che le royalties però ai territori che forniscono le loro potenzialità, ritengo che sarebbe più proficuo, anche ai fini del ripopolamento dei territori montani e per ricreare le condizioni per tornare a vivere in queste realtà, dare sgravi erariali e tariffari, soprattutto per la fornitura di energia elettrica sia per i cittadini che per le imprese che si insediano e producono in quei territori".

Quali sono le sue valutazioni su pale eoliche sì, pale eoliche no nei crinali tosco-romagnoli?

"Credo che sia stato fatto un grosso errore negli anni passati, perché se fosse stato dato il via subito, ora almeno qualche parco eolico sarebbe già entrato in funzione e quindi in produzione. Ora questa crisi energetica ci ha più che mai dimostrato che ogni Paese dovrebbe avere, per quanto riguarda il settore energia, una sua autosufficienza per il proprio fabbisogno, cosa che purtroppo noi come Italia non abbiamo".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?