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30 apr 2022

Il bar Iride celebra mezzo secolo di attività: "Quanti racconti"

Il locale aprì i battenti il primo maggio del 1972. Mirko Spagnoli: "Quando il covid sarà sparito faremo una grande festa"

30 apr 2022

Il bar Iride di viale dell’Appennino spegne cinquanta candeline. Era infatti il primo maggio 1972 quando il locale ha aperto i battenti. Tutto è cominciato, per Volgo e Iride Spagnoli, con una piccola latteria, ma nel tempo le cose si sono evolute. "I miei genitori hanno aperto il bar quando avevo sette anni ma lo ricordo bene – racconta Mirko Spagnoli, attuale gestore del bar (foto) –. Siamo stati fino al 1974 in via Quarantola, dopo ci siamo spostati in via Angeloni e poi, a ottobre del 1984, siamo venuti nell’attuale sede di viale dell’Appennino". Mirko ha cominciato a lavorare nel bar da giovanissimo. "Andavo male a scuola e in seconda media mio padre ha cominciato a farmi stare al bar – ricorda –, potrei raccontare aneddoti del bar per quindici giorni di fila. Adesso i miei sono in pensione e lo gestisco io, ma ogni tanto vengono per qualche ora per sentirsi operativi: è la loro vita". Nel corso degli anni il bar Iride ha vissuto e riflettuto il cambiamento della società. "Una volta era un punto di ritrovo in cui si passava la giornata. Oggi le cose sono cambiate – afferma Mirko –: non ci sono più carte, biliardo, videogiochi, jukebox. Il lavoro del barista è diverso, siamo quasi psicologi. La costante è stata per anni la squadra di calcio, che si è fatta onore nei campi amatoriali, con tantissimi tifosi".

Il bar Iride vive questo compleanno come un traguardo importante: "Volevo festeggiare ma con il covid è difficile. Faremo una festa quando la situazione sarà migliorata".

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