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19 giu 2022

‘Il Baratto’ rivive in paese Ecco una lettera del 1824

Il collezionista Lelio Burgini ha trovato lo scritto di Maria Stella Chiappini in un mercatino lo scorso dicembre e lo ha donato al sindaco Jader Dardi

19 giu 2022
Il collezionista. cesenate Lelio Burgini e il sindaco di Modigliana Jader Dardi
Il collezionista. cesenate Lelio Burgini e il sindaco di Modigliana Jader Dardi
Il collezionista. cesenate Lelio Burgini e il sindaco di Modigliana Jader Dardi
Il collezionista. cesenate Lelio Burgini e il sindaco di Modigliana Jader Dardi
Il collezionista. cesenate Lelio Burgini e il sindaco di Modigliana Jader Dardi
Il collezionista. cesenate Lelio Burgini e il sindaco di Modigliana Jader Dardi

Venerdì scorso a Modigliana nella serata presentata dal Gian Maria Liverani, ex pluripremiato corridore motociclista, organizzata dal gruppo ‘Continuiamo noi’ per omaggiare l’amico Bruno Baccari c’è stata una donazione che ha sorpreso i presenti. Il collezionista di documenti storici Lelio Burgini ha regalato al sindaco Jader Dardi la lettera autografa di Maria Stella Petronilla Chiappini (Modigliana 1773 - Parigi 1843), scritta il 29 febbraio 1824, da lui acquistata in un mercatino lo scorso dicembre.

Il passaggio di mano del prezioso documento è avvenuto in piazza Pretorio dove, il 13 aprile 1773, avvenne il famoso ‘Baratto’ che vide in palazzo Borghi lo scambio della figlia di una nobile francese, appunto Joinville, ospite della famiglia Borghi col maschio nato da una loro serva, sposata col guardiano delle carceri Lorenzo Chiappini. Scambio resosi necessario, racconta Maria Stella nelle sue memorie, per poter mantenere la discendenza reale, infatti il modiglianese sarebbe poi diventato Re Luigi Filippo 1 - detto anche ‘Re Chiappini’ o il ‘Bastardo’.

Nella lettera Maria Stella si descrive come disperata per non conoscere ancora il suo destino nella causa intentata per il riconoscimento delle sue nobili origini: "Pregiatissimo Gamberini, se state bene come spero, permettetemi di sgridarvi per la vostra dimenticanza di una che i momenti paiono giornate i mesi anni egli anni Eternità… La mia passione per vedere una volta la fine di questa causa non ha limiti. Se sapeste questo ritardo, quanto danno mi cagiona mettendo me stessa fuori di questione". L’avvincente giallo è stato raccontato da Luigi Rivola, giornalista sportivo e maggiore esperto della vicenda.

Lorenzo Chiappini dopo il presunto scambio diventa straricco e si trasferisce a Firenze con la famiglia, nominato capo di una compagnia di arcieri. Santa Petronilla era protettrice della Francia, dei re e dei Delfini di Francia, quindi anche dei Joinville, pseudonimo usato dai duchi di Orléans quando erano in viaggio. Maria Stella 13enne è costretta a sposare lord Thomas Wynn, barone Newborough, 50enne ricchissimo che morì nel 1807; si risposò tre anni dopo col barone Eduard von Ungern-Stemberg che le fece frequentare la corte dello Zar. Lorenzo Chiappini morì il 21 dicembre 1821 e successivamente giunse a Maria Stella la sua lettera - conservata all’Archivio di Stato di Firenze - dove confessa che non è sua figlia ma non può rivelare di chi è. Ella visse una vita agiatissima frequentando le corti di tutt’Europa ma poi sperperò la sua enorme ricchezza nel tentativo, ostacolato dal Granducato e dalla casa reale francese, di dimostrare la sua nobile discendenza. Però le sue ragioni furono ritenute valide dalla Curia vescovile di Faenza che, già nel 1824, l’aveva dichiarata figlia dei conti di Joinville.

Giancarlo Aulizio

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