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22 apr 2022

Il Comune: "Rincari, bloccati i primi cantieri"

Effetto del boom delle materie prime: +30%. "Pensiamo di chiedere un mutuo". Stop ai lavori al Foro Boario e a palazzo Albertini

luca bertaccini
Cronaca

di Luca Bertaccini

Si bloccano i primi cantieri in città a causa dei rincari delle materie prime. Lo ha detto ieri in commissione consiliare l’assessore al bilancio, Vittorio Cicognani, citando i casi del ciclodromo, del Foro Boario (nella parte relativa alla ristrutturazione delle tettoie) e di palazzo Albertini, edificio in piazza Saffi nel quale l’amministrazione vorrebbe portare l’anno prossimo la collezione Verzocchi.

Complessivamente il Comune ha messo in campo progetti per circa 100 milioni di euro. "Stimiamo un aumento dei costi delle materie prime del 30%, che sarà ancora più elevato per le asfaltature – è stato il ragionamento di Cicognani –. Arriviamo così a 130 milioni di euro, quando noi, con varie fonti, ne possiamo finanziare 100. Chi mette i restanti 30?". Già, chi li mette? "Una soluzione è che li metta lo Stato, l’altra il Comune, accendendo un mutuo. La mia idea è scegliere quest’ultima strada, per cui a Forlì completeremo i lavori iniziati, ma gli altri comuni in che situazione sono?". Ad ogni modo, va trovata al più presto una soluzione per far ripartire i cantieri. Il Comune, grazie al lavoro degli uffici, assicura che sta già bruciando i tempi: "Stiamo già appaltando alcuni interventi finanziati dal Pnrr, che di suo prevede gli appalti nel 2023. Siamo un anno in anticipo".

Argomento della commissione di ieri era il rendiconto di bilancio 2021, che si è chiuso con un avanzo di 21,3 milioni di euro. Si tratta della parte spendibile, che, parola dell’assessore Cicognani, "siamo liberi di utilizzare. Si tratta di un avanzo importante". Nel 2020 l’avanzo era di 20 milioni; di 19 nel 2019. A questa cifra va ‘aggiunta’ quella di 48 milioni, relativa al fondo pluriennale vincolato. Di quest’ultimo fanno parte "gli investimenti per i quali è stata fatta la gara, quelli per i quali verrà fatta e quelli per i quali i lavori sono in corso". Nel biennio 2020-2021 per la pandemia sono arrivati dallo Stato circa 16 milioni di euro. Nel corso degli anni il Comune ha ridotto il suo indebitamento: da 77 milioni (fine 2019) a 71 (2020) fino ai 68 milioni del 31 dicembre 2021. L’uscita di Forlì dall’Unione dei Comuni ha avuto conseguenze anche dal punto di vista economico-finanziario. Il Comune vanta nei confronti dell’Unione un credito di circa 5 milioni di euro, che da inizio l’ente formato dagli altri 14 municipi sta ripagando in dodici rate mensili.

I dirigenti comunali presenti hanno elencato i principali interventi in essere (o in previsione) di questi anni. Per quanto riguarda il campo Gotti in via Campo di Marte, il Comune parteciperà a un bando regionale per ottenere fino a un massimo di 300mila euro (l’intervento è di 1 milione). A breve sarà indetta la gara per affidare i lavori di recupero della Rocca di Ravaldino (importo di 1 milione); entro fine anno si concluderà l’intervento all’ex asilo Santarelli, mentre in autunno terminerà il restauro e il recupero del monumento di piazzale della Vittoria (550mila euro).

In questi giorni, inoltre, il Comune ha acquisito i terreni necessari per realizzare il collegamento veloce Forlì-Forlimpopoli (importo di 7 milioni di euro). E, a proposito di infrastrutture, è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il lotto della tangenziale tra San Varano e Villanova (28,5 milioni di euro). Il Comune ha chiesto a Regione e Anas di considerarla un’opera prioritaria.

La consigliera comunale del Pd, Elisa Massa, ha chiesto a quanto ammonta la cifra spesa dall’ente per affidare progetti a tecnici esterni. Si tratta di 1,5 milioni nel 2021.

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