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3 mag 2022

"Il festival di Caterina Sforza sarà occasione di cambiamento"

L’assessore Valerio Melandri rivendica la svolta: "È il simbolo di una città moderna e curiosa"

Tra pochi giorni prenderà il via l’anteprima del festival di Caterina Sforza che si terrà poi dal 16 al 18 giugno: lo precederanno tre giornate, quella del 5, del 12 e del 19 maggio, dedicate in particolare alle scuole. L’assessore alla cultura Valerio Melandri ha dedicato proprio a questo tema un lungo post sul suo blog personale.

"Quando ho accettato l’incarico di assessore alla cultura – scrive – ho riflettuto molto sul significato che per me avesse questo termine, così bello e così denso di contenuti. Credo che la cultura non sia imporre un gusto o una sensibilità, ma dare a tutti gli strumenti per capire quale sia la propria preferenza e la propria propensione verso qualcosa. Il ‘Festival Caterina Sforza di Forlì 2022. L’anticonformista’, quest’anno alla sua seconda edizione, si inserisce perfettamente in quest’ottica, volendo risvegliare una coscienza culturale che porti il pubblico a riflettere e ragionare in modo libero e indipendente. L’iniziativa dedicata alla Contessa di Forlì rappresenta perfettamente l’idea che ho di cultura. Il festival e la sua anteprima vogliono infatti stimolare un approccio nuovo verso l’arte, la storia e la cultura, suscitando una visione più partecipativa, piacevole e attraente di questi settori così ricchi e stimolanti".

Melandri continua con una riflessione sulla protagonista del festival: "Caterina Sforza è il simbolo di una città all’avanguardia, moderna, curiosa e fuori dagli schemi: chi meglio di lei può rappresentare il rinnovamento culturale che stiamo portando avanti in questi anni? Con la nuova direzione artistica a cura dell’attrice e scrittrice Eleonora Mazzoni, i tre giorni di giugno vedranno Forlì animata da incontri, spettacoli, parole, musica, arte, storia e cibo per partecipare, capire, ascoltare, conoscere, nutrire lo spirito, sognare e interrogarci sulla nostra contemporaneità". Il passato, quindi, come stimolo per meglio comprendere e interpretare l’oggi: questo l’intento di una manifestazione ambiziosa sul quale il Comune sta investendo ormai da tre anni sempre più aspettative ed energie.

Gli incontri dell’anteprima saranno tenuti dalla docente ordinaria di storia presso l’università di Bologna Maria Giuseppina Muzzarelli. Gli appuntamenti sono alle 11, quello di questa settimana al refettorio del San Domenico e quelli successivi alla Fabbrica delle Candele. Questa settimana il tema sarà ‘Donne e potere’, il 12 maggio si parlerà di ‘Curare e prendersi cura’, mentre il 19 maggio si concluderà con ‘Il linguaggio delle vesti al tempo di Caterina Sforza’.

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