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23 apr 2022

Il ‘Genio e la gioventù’ di Enrico Mignani

Il violoncellista si esibirà domani alle 11.30 alla Sala Sangiorgi insieme a Stefano Bezziccheri. Olmi: "Colonna dell’orchestra"

Concerto promosso da Emilia-Romagna Festival e dalla Young Musicians European Orchestra per il programma annuale ‘Forli Grande Musica’
Concerto promosso da Emilia-Romagna Festival e dalla Young Musicians European Orchestra per il programma annuale ‘Forli Grande Musica’
Concerto promosso da Emilia-Romagna Festival e dalla Young Musicians European Orchestra per il programma annuale ‘Forli Grande Musica’

Erf (Emilia-Romagna Festival) porta un valore aggiunto a Genio e Gioventù. Questa primavera il ciclo di concerti promosso dalla Young Musicians European Orchestra e dall’Istituto Musicale ‘Angelo Masini’ è entrato in Forlì Grande Musica, rassegna organizzata da Erf e dalla compagine fondata dal maestro Paolo Olmi. C’è però un’importante novità: se gli appuntamenti, che si tengono la domenica mattina in sala Sangiorgi (corso Garibaldi 98), vedono protagonisti ragazzi che stanno iniziando la loro carriera, nel corso di questa kermesse essi sono affiancati da esecutori già noti, per integrare la freschezza e la maturità e per offrire importanti esperienze agli interpreti del futuro. Così domani alle 11.30 il violoncellista Enrico Mignani sarà affiancato da Stefano Bezziccheri, uno dei pianisti forlivesi più affermati.

Dopo il ‘Requiem‘ di Mozart diretto da Olmi, ora è la volta della musica da camera, a cui Mignani si dedica con costanza, come testimonierà l’appuntamento di domani. Egli suona nella Young Musicians European Orchestra da quando aveva 16 anni sia come solista sia come primo violoncello. "È una delle colonne della nostra orchestra – dice Olmi – fin da giovanissimo ha avuto una grande sensibilità di suono, una grande precisione e una versatilità assolutamente non comuni. Da solista ha suonato con noi una delle migliori esecuzioni del ‘Concerto’ di Haydn che mi sia capitato di sentire".

Il programma propone due aspetti diversi dell’Ottocento. Da un lato i ‘Fantasiestücke op. 73’ di Robert Schumann è un esempio di come una parte del Romanticismo musicale privilegi forme brevi, dall’altro la ‘Sonata per violoncello e pianoforte in Fa maggiore op. 38’ di Johannes Brahms dialoga col Classicismo. Ingresso gratuito. Obbligo di mascherine ffp2 e Green pass.

ste.nav.

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