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3 mag 2022

Il politico: "Si combatte così la violenza in rete"

Marco Di Maio, deputato di Italia Viva: la persona che l’ha minacciata su Instagram si dice pentita. Come commenta questo cambio di rotta?

"Premetto che, d’accordo con la persona coinvolta in questo fatto, ho voluto rendere pubblica la sua lettera di scuse. In passato ho fatto la stessa cosa anche relativamente ad alcune delle denunce che ho presentato per casi simili. Ritengo che la battaglia della violenza in rete vada combattuta anche così".

Come si può scrivere una cosa del genere e poi cambiare idea? C’è superficialità o cos’altro?

"Deve passare il concetto che ciò che una persona scrive in rete è come se lo dicesse fuori dalla rete. Con queste azioni, lo sottolineo, vorrei dire a tutti che denunciare è importante".

La persona che le suggeriva di prendersi una scorta è di Brindisi: come è arrivato a lei?

"Non ci conosciamo. Credo sia arrivato a me attraverso i social network. Vedendo che sono di Italia Viva, ha scritto quello che avete visto".

Vi siete parlati direttamente?

"No, mai".

Lei, come diceva prima, non è nuovo a vicende di questo genere.

"Un’altra denuncia per un commento scritto su un sito si è chiusa con una condanna a nove mesi: era una minaccia nei miei confronti. Altre 5-6 vicende sono ancora in piedi. Nel caso di cui parliamo ora, la denuncia farà il suo seguito per quanto riguarda la giustizia penale, anche perché per legge non potrei nemmeno ritirarla. Dopo la lettera di scuse, mi sono impegnato a non procedere dal punto di vista civile nei confronti della persona che scrisse quelle parole su Instagram".

l. b.

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