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21 apr 2022

Il progresso è un bene o un male?

Istruzioni per vedere il mondo con lo sguardo di Pier Paolo Pasolini, in occasione del centenario dalla nascita

21 apr 2022

La parola progresso è quotidiana nei nostri linguaggi, oggetto critico di molti discorsi. Dato dal rapporto con la società e con la storia, è la trasformazione potenziale delle nostre condizioni sociali, culturali, tecnologiche ed economiche, del nostro modo di vivere per evolvere in modo positivo atteggiamenti, caratteri, pensieri, al fine di un più sviluppato benessere. Tuttavia, nel corso della storia dell’uomo, il progresso è stato spesso oscurato da diverse circostanze, come guerre, epidemie, conflitti politici e sociali, grandi dificoltà economiche. Riflettendoci, il progresso è un bene o un male? Forse è una domanda tra le più difficili che esistano, dello stesso calibro di che cos’è la felicità. Analizziamo le origini di questa parola, che deriva da progressus, in latino significa avanzare, andare avanti. Quindi dai tempi antichi ad oggi, non ci sono state sostanziali metamorfosi di significato, anche se è difficile abbracciare migliaia di anni col pensiero: è la distanza fisica, ma eterna, tra noi e i nostri avi, che aumenta sempre di più con lo scendere lento della sabbia nella cessidra. Prevale l’idea che il progresso ci abbia resi migliori rispetto al passato e alle ’altre specie’. Ma un animale distruggerebbe la sua stessa specie per il pensiero della propria superiorità? Metterebbe a rischio il pianeta producendo quantitativi immensi di rifiuti? "Non tutto quel che viene dopo è migliore", scriveva Manzoni. Il progresso ha portato grandi innovazioni che hanno migliorato la qualità della vita, è vero, ma non è con lo stesso progresso che si è arrivati al riscaldamento globale e all’inquinamento atmosferico? Tutte le novità introdotte nel corso del tempo hanno oscurato a tal punto i lati negativi da farceli quasi dimenticare. Aveva forse ragione Leopardi nel dire che l’uomo è vittima dello sviluppo? Il progresso rende l’uomo infelice, nella costante idea di superarsi e di avere sempre di ...

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