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7 apr 2022

"Il pubblico del futuro? Spero siano i giovani"

Yuri Ciccarese, presidente di ’MagicaMenteMozart’, parla delle sfide dell’associazione: "L’arte dei suoni come fattore di crescita culturale"

stefania navacchia
Cronaca
Il presidente dell’associazione ’MagicaMenteMozart’ Yuri Ciccarese
Il presidente dell’associazione ’MagicaMenteMozart’ Yuri Ciccarese
Il presidente dell’associazione ’MagicaMenteMozart’ Yuri Ciccarese

di Stefania Navacchia

"Non c’è qualcosa di storico che lega Mozart alla città di Forlì, ma è ormai noto al pubblico e amici che Mozart è per me l’autore preferito, fonte di ispirazione ed emozione e pertanto è stato un mio desiderio spontaneo dedicare un’associazione al grande compositore salisburghese". Così il presidente Yuri Ciccarese ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a creare l’associazione ‘MagicaMenteMozart’, che da poche settimane ha aperto la kermesse di quest’anno.

La vostra attività è esclusivamente dedicata alla figura di Mozart?

"No, non del tutto. C’è ampio spazio per tutta la musica classica cameristica".

L’associazione prende il nome dalla rassegna.

"Esatto, dopo la modifica della nostra ragione sociale rispetto alla precedente Associazione Mozart Italia (sede provinciale di Forlì-Cesena), è stato dato all’associazione il nome del nostro festival, appunto ‘MagicaMenteMozart’, che ha visto la sua prima edizione nel 2017".

‘MagicaMenteMozart’, un gioco di parole.

"Sì. ‘Magicamente Mozart’ – e si spiega da solo – o la ‘Magica Mente di Mozart’, intesa come mente musicale straordinaria. È bello, in questo gioco di parole, pensare a come le tre emme possano, in un certo qual modo, far riferimento al numero tre della massoneria, caro a Mozart per tante ragioni".

Quali caratteristiche si possono riscontrare nell’edizione di quest’anno?

"Il tema che lega i vari appuntamenti tra loro è la musica per l’infanzia e sull’infanzia: composizioni scritte per essere eseguite da piccoli interpreti e altri lavori rivolti al mondo dell’infanzia propedeutici all’ascolto. Su questo importante argomento prendono forma concerti, anche con giovanissimi esecutori, e conferenze dedicate al tema dell’istruzione musicale nella scuola italiana, proprio nell’anno che ricorda il grande maestro Mario Lodi a cento anni dalla sua nascita".

Il legame con l’educazione musicale è dunque molto forte. "È una scommessa da vincere, se davvero vogliamo che la scuola avvicini i giovanissimi al mondo della musica colta in modo costruttivo e formativo, con la speranza che possano poi diventare in futuro il pubblico delle nostre sale da concerto".

Quale ruolo ha per l’associazione l’aspetto relativo alla convivialità?

"Lo spirito nostro è quello di creare momenti conviviali in serenità e simpatia, così come è la nostra idea di partecipazione del pubblico ai nostri concerti, intesa come condivisione di buona musica in un clima per così dire ‘familiare’ dove trovano spazio commenti, curiosità e incontri tra il pubblico e gli esecutori, senza gerarchie e senza ‘posti riservati’ in sala".

Cosa significa quindi prendere parte a ’MagicaMenteMozart’?

"Significa condividere quanto detto sopra, aiutarci a sostenere l’attività dell’associazione, aiutare la musica a essere presente nella vita sociale della nostra città".

Si spieghi.

"Vogliamo far sì che l’arte dei suoni ritorni a essere un importante fattore di crescita culturale, a partire dai piccoli eventi, con la speranza che in futuro entrare nelle sale da concerto diventi una buona abitudine e non un evento mondano o di élite sociale".

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