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11 apr 2022

Il vento fa cadere due alberi a Villa Carpena, casa di Mussolini

Una cinquantina gli interventi dei vigili del fuoco. I proprietari: "Le piantarono. il duce o donna Rachele"

I coniugi Morosini, titolari dell’abitazione, davanti agli effetti del maltempo (Salieri)
I coniugi Morosini, titolari dell’abitazione, davanti agli effetti del maltempo (Salieri)
I coniugi Morosini, titolari dell’abitazione, davanti agli effetti del maltempo (Salieri)

Dopo alcune giornate di allerta meteo per vento forte, segnalate dalla Protezione civile, il calcolo di piante e alberi sradicati in varie località dell’Appennino è ingente. Ovunque si segnalano danni. Una cinquantina gli interventi dei vigili del fuoco per rami e piante cadute in tutto il territorio, anche nel capoluogo e in pianura.

Due di queste piante sono state divelte a Villa Carpena di Forlì, la storica villa della famiglia Mussolini. Raccontano i coniugi Adele e Domenico Morosini, titolari e custodi dell’abitazione: "Le due enormi piante sono state sbattute dalla furia degli elementi contro il cancello dell’ingresso, tanto da impedirne l’accesso. Per noi si è trattato di una sorta di tromba d’aria scatenatasi sabato sera". Aggiungono i coniugi: "Erano alberi storici, piantati probabilmente dallo stesso Benito Mussolini, che amava non solo la villa, ma anche il verde che la circonda. Se non da lui, sono stati piantati dalla moglie, donna Rachele, che qui è vissuta per tanti anni e qui è morta".

Al termine della furia del vento per alcuni giorni, nella notte fra sabato e domenica è arrivata una sorpresa: la neve. Intorno a mezzanotte tutto l’Appennino è piombato improvvisamente sotto una tormenta, che in pochi minuti ha imbiancato tutto il territorio sopra i 300 metri di altezza. Ieri mattina anche i paesi del crinale – Santa Sofia, Premilcuore, San Benedetto in Alpe, Tredozio – e altri paesi ancora più a valle, come Portico, si sono risvegliati coi tetti imbiancati, offrendo uno spettacolo inedito, con gli alberi in fiore eppure coperti di fiocchi di neve. Questa ondata di gelo, tuttavia, in questo periodo dell’anno è una circostanza che nei prossimi giorni potrebbe comportare conseguenze sgradite per le coltivazioni.

Quinto Cappelli

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