A partire dai primi di febbraio, sarà operativo un nuovo punto per le vaccinazioni Covid-19 alla Fiera, in via Punta di Ferro, che servirà tutto il distretto forlivese. È lì, verosimilmente, che saranno iniettati i vaccini targati Moderna, arrivati ieri: alle 16.45 il furgone delle Poste ha raggiunto l’ospedale di Vecchiazzano, scortato dai carabinieri. Lo scatolone contenente circa 15 confezioni (l’Ausl non ha reso noto quante fossero le dosi) è entrato nel padiglione ’Morgagni’, quello centrale. Poi il vaccino è stato conservato all’interno della farmacia ospedaliera. Il vaccino di Moderna (che viene conservato a -20° contro i...

A partire dai primi di febbraio, sarà operativo un nuovo punto per le vaccinazioni Covid-19 alla Fiera, in via Punta di Ferro, che servirà tutto il distretto forlivese. È lì, verosimilmente, che saranno iniettati i vaccini targati Moderna, arrivati ieri: alle 16.45 il furgone delle Poste ha raggiunto l’ospedale di Vecchiazzano, scortato dai carabinieri. Lo scatolone contenente circa 15 confezioni (l’Ausl non ha reso noto quante fossero le dosi) è entrato nel padiglione ’Morgagni’, quello centrale. Poi il vaccino è stato conservato all’interno della farmacia ospedaliera.

Il vaccino di Moderna (che viene conservato a -20° contro i -80° del primo tipo distribuito) verrà iniettati presumibilmente in febbraio. Non prima, visto che prima bisognerà completare per i sanitari le vaccinazioni Pfizer-Biontech, che richiedono una doppia somministrazione. Per quanto riguarda il vaccino di Moderna ne sono arrivate, in Emilia Romagna, 131mila dosi. Verranno utilizzate per fare i vaccini dedicati alle strutture socio-assistenziali. Altri 43.875 vaccini Pfizer-Biontech sono in arrivo tra lunedì e mercoledì prossimi e altre 4.900 dosi di Moderna per la fine del mese, indicativamente tra il 25 e il 27 gennaio: sono questi i prossimi approvvigionamenti per la regione. Un flacone di Moderna permette di effettuare 10 somministrazioni, a fronte delle 6 possibili con il prodotto di Pfizer, ed è già pronto all’uso, senza richiedere quindi alcuna operazione di diluizione. Le due iniezioni devono essere effettuate a distanza di 28 giorni l’una dall’altra, e per il vaccino Moderna l’età minima è 18 anni, mentre quello Pfizer arriva fino a 16.

Per quando verranno iniettati, ci sarà un punto di vaccinazione a Forlì: la nostra città era rimasta finora esclusa. Fino ad ora medici, infermieri e altro personale sanitario residenti nel Forlivese si sono vaccinati alla Fiera di Cesena. "Era una condizione necessaria e indispensabile per garantire la buona riuscita della campagna vaccinale – ha detto il sindaco Gian Luca Zattini –. In questa prima fase, la tempestività e la capillarità nell’erogazione del vaccino sono i due elementi decisivi nel percorso di immunizzazione delle categorie più fragili e dei sanitari. Per sconfiggere il virus e garantire la tenuta del nostro sistema sanitario, occorre mettere in campo risorse straordinarie, sia in termini di professionalità che di strutture. Il fattore tempo, l’approvvigionamento e la logistica saranno determinanti nella battaglia contro il Covid. Consapevoli di tutto questo, in queste settimane abbiamo intrapreso con i rappresentanti dell’Ausl di Romagna un percorso condiviso per l’individuazione di un punto vaccinale anche nel nostro comune".

Sul tema vaccinazioni interviene l’assessore comunale al welfare, Rosaria Tassinari: "L’attenzione riservata da questa Amministrazione al piano vaccini è altissima – dice –. Stiamo monitorando, in sinergia con l’Igiene Pubblica, non solo i tempi e le modalità di somministrazione delle dosi disponibili alle categorie più fragili e ai sanitari, ma anche la logistica, l’approvvigionamento, lo stoccaggio e il trasporto del vaccino anti Covid. Gli ospiti e gli operatori delle Cra sono la nostra priorità".