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1 mag 2022

La chitarra di Benedetti vola da Roma alla Spagna

Lo scorso novembre l’artista forlivese nella Capitale per suonare su Rai Radio 3. A metà aprile protagonista insieme a Catalini al Festival internazionale di Adria

stefania navacchia
Cronaca
Il chitarrista Paolo Benedetti
Il chitarrista Paolo Benedetti
Il chitarrista Paolo Benedetti

di Stefania Navacchia

Il chitarrista Paolo Benedetti porta la musica di Forlì per l’Italia e per il mondo. Non usa solo la sua presenza, ma anche l’etere e internet. Da questo punto di vista gli ultimi mesi sono stati molto significativi e si possono ripercorrere a ritroso partendo dallo scorso 20 aprile, quando ad Adria, nel corso del Festival Internazionale di chitarre ha eseguito, insieme a Franco Catalini (ora in tour con Alice), ‘Sonatina’ brano per chitarra e contrabbasso che il compositore forlivese Alessandro Spazzoli gli ha dedicato. "In passato – racconta Benedetti – Catalini mi aveva chiesto di suonare un brano del compositore tedesco Herbert Baumann. Il brano ci era piaciuto moltissimo".

Di qui è partita l’idea di commissionare un’opera a Spazzoli ed è nata ‘Sonatina’, che nella serata di Adria ha avuto grande successo: si sta già pensando a una registrazione. Proseguendo a ritroso si arriva a novembre, quando il direttore del Centro Diego Fabbri, Paolo De Lorenzi, propose a Benedetti di suonare in ‘L’intervista impossibile’ su testo di Loredana Lipperini con la partecipazione dell’attrice Viola Graziosi e della flautista forlivese Elisa Venturini. Si riprendeva un format di successo, partito da un’idea di Diego Fabbri.

"Il 24 novembre dello scorso anno – ricorda ancora Benedetti – sono stato negli studi Rai di via Asiago a Roma e ho suonato in diretta su Radio 3. Sempre per il Centro Diego Fabbri stiamo riprendendo l’attività con lo spettacolo teatrale ideato e condotto da Paolo Rambelli ’Ciò che resta dei poeti’ dove io suono la musica che ho scritto".

Da Roma alla Spagna, questa volta attraverso la rete per una ricerca svolta col musicologo Pedro López de la Osa sul compositore spagnolo Rafael Rodríguez Albert.

Il lavoro è stato presentato online il 19 novembre al decimo Congresso della società spagnola di musicologia di Baeza: anche in questo caso c’è un progetto discografico. Le gratificazioni vengono poi dall’insegnamento al Conservatorio di Adria ed al ‘Masini’ di Forlì, dove Paolo Benedetti iniziò gli studi musicali.

A ottobre ha portato al diploma con il massimo dei voti e la lode Giulia Maltoni, allieva proprio dell’Istituto forlivese. Sempre ad ottobre al Conservatorio di Fermo ci sono state infine una masterclass e una conferenza sul tema ‘Lo studio a memoria: consigli e tecniche di memorizzazione’.

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