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10 giu 2022

La Festa di Sant’Antonio torna con un ricco programma

Si parte oggi con la funzione religiosa animata dalle monache Clarisse Urbaniste. Lunedì alle 11 messa solenne del vescovo Corazza

10 giu 2022
Un gruppo di pellegrini davanti alla chiesa di Montepaolo in onore di Sant’Antonio
Un gruppo di pellegrini davanti alla chiesa di Montepaolo in onore di Sant’Antonio
Un gruppo di pellegrini davanti alla chiesa di Montepaolo in onore di Sant’Antonio
Un gruppo di pellegrini davanti alla chiesa di Montepaolo in onore di Sant’Antonio
Un gruppo di pellegrini davanti alla chiesa di Montepaolo in onore di Sant’Antonio
Un gruppo di pellegrini davanti alla chiesa di Montepaolo in onore di Sant’Antonio

Dopo due anni di limitate celebrazioni causa la pandemia, ritornano a Montepaolo le celebrazione della Festa di Sant’Antonio con un ricco programma. S’incomincia oggi alle 17 con una messa, animata dalle monache Clarisse Urbaniste che da qualche anno vivono all’eremo, dove Sant’Antonio visse per oltre un anno, tra il 1221 e il 1222. Si proseguirà domani con la messa alle 17 e domenica alle 11 e alle 17.

La festa del santo culminerà lunedì, quando la messa solenne sarà celebrata dal vescovo Livio Corazza alle 11, nel piazzale dell’eremo, per permettere a tutti i numerosi pellegrini di partecipare. Al termine saranno distribuiti i pani e i gigli. Alle 17 è in programma un pellegrinaggio alla Grotta, dove il santo si ritirava in preghiera, percorrendo il Sentiero della Speranza. La conclusione è prevista per le 19 con i Vespri cantati dalle monache .

Sempre lunedì mattina partirà alle 8 dalla chiesa parrocchiale di Castrocaro Terme e Terra del Sole un pellegrinaggio a piedi, con arrivo alle 10 all’eremo. Durante tutti questi giorni sarà a disposizione un frate per le confessioni. Lunedì il vescovo annuncerà il programma delle celebrazioni religiose e le manifestazioni culturali che si terranno il prossimo settembre a Montepaolo e a Forlì per ricordare la presenza degli 800 anni di Sant’Antonio, con la partecipazione di personaggi della Chiesa e della cultura, fra cui il cardinale francescano Mauro Gambetti, vicario di papa Francesco per la Città del Vaticano, originario di Castel San Pietro.

Sono tanti i segni che ricordano il passaggio e l’opera di Sant’Antonio di Padova a Forlì, che vanta anche il privilegio di essere stato il luogo in cui il santo rivelò al mondo la sua bravura di predicare in pubblico con grandissimo successo, il 23 settembre 1222 ai molti francescani che si trovavano a Forlì per una ordinazione sacerdotale.

Proveniente dal Portogallo, Sant’Antonio era giunto nel forlivese nel 1221, accompagnato da padre Graziano superiore del locale convento. I due si erano conosciuti ad Assisi, dove avevano partecipato al Convegno delle Stuoie voluto da San Francesco.

q.c.

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