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10 mag 2022

La sfida del turismo: Forlì ci prova invitando qui i tour operator

Il mercato dà segni di una vivacità ritrovata, ma sapremo intercettarla? Il Comune ha portato dieci operatori da tutta Italia: "E altri arriveranno. Dobbiamo preparare pacchetti completi"

Un gruppo di agenti di viaggio in piazza Saffi con l’assessore Andrea Cintorino e il dirigente comunale Stefano Benetti
Un gruppo di agenti di viaggio in piazza Saffi con l’assessore Andrea Cintorino e il dirigente comunale Stefano Benetti
Un gruppo di agenti di viaggio in piazza Saffi con l’assessore Andrea Cintorino e il dirigente comunale Stefano Benetti

Se non proprio ribaltare, certamente modificare un dato che non lascia spazio a dubbi: i comuni della riviera assorbono il 94,7% delle presenze. Non è finita: il 75,6% delle presenze si concentra nel trimestre giugno-agosto. A questo sta lavorando l’amministrazione comunale di Forlì, insieme agli altri comuni che il mare lo vedono solo col binocolo. Stando ai numeri forniti dalla Camera di commercio relativi al 2021 e al bacino Forlì-Cesena-Rimini, lo scorso anno c’è stato un aumento annuo degli arrivi (3,7 milioni), pari al 36,1%, e delle presenze (16,9 milioni), cioè +38,3%; aumento che caratterizza sia la clientela nazionale sia quella estera, con quest’ultima che fa registrare le maggiori variazioni (+33,4% degli arrivi italiani e +33,9% delle relative presenze, contro +57,1% degli arrivi stranieri e +69,1% delle presenze associate).

Per migliorare, il nostro territorio può puntare su quanto di buono ha: mostre, enogastronomia, Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, stabilimenti termali. La strategia è ’semplice’: farsi conoscere. A tal proposito alcuni giorni fa sono arrivati a Forlì per il primo educational tour dedicato alle eccellenze del territorio una decina di tour operator e agenzie provenienti da tutta Italia, impegnate nella vendita di itinerari e pacchetti turistici per tutti i segmenti di pubblico. Si è trattata della prima iniziativa di questo genere. "Altre ne seguiranno – dice l’assessore comunale al turismo, Andrea Cintorino –. L’obiettivo è quello di lavorare per formulare pacchetti turistici". Va da sé che l’appeal cittadino (e dell’intero territorio), al di là delle mostre della Fondazione ai Musei San Domenico, passa dalla ripresa dei voli dall’aeroporto di via Seganti. Si attende anzitutto la presentazione dei voli garantiti da AeroItalia, che a Forlì avrà una base operativa.

I tour operator hanno toccato con mano i punti di forza di cultura, arte, enogastronomia, termalismo e natura del nostro comprensorio. Nel raccontare la tre giorni con gli operatori turistici, l’assessore Cintorino ha fatto presente l’esistenza di un progetto complessivo sul turismo, che ha portato Forlì a partecipare al Bit, la Borsa internazionale del turismo di Milano e l’apertura dello Iat, cioè di un punto di accoglienza e informazione turistica, proprio davanti l’ingresso del municipio. Si tratta di un percorso di promo commercializzazione "incentrato sul valore e le potenzialità della città di Forlì quale portale di accesso delle eccellenze dell’intero entroterra romagnolo". Una anticipazione di quella che sarà l’estate cittadina è stata riportata ieri dal Carlino: in luglio in piazza Saffi, "un concerto con artisti in carne e ossa".

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