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30 apr 2022

L’arte di Impieri in un libro: ecco ‘Frantumi’

Il volume dell’artista forlivese sarà presentato oggi nel salone comunale: "Da sempre ho il bisogno di impegnarmi a difesa del paesaggio"

Luigi Impieri autore del libro scritto in italiano e spagnolo su carta patinata (Frasca)
Luigi Impieri autore del libro scritto in italiano e spagnolo su carta patinata (Frasca)
Luigi Impieri autore del libro scritto in italiano e spagnolo su carta patinata (Frasca)

I suoi mosaici colorati realizzati con materiali di scarto sono riconoscibili a tutti, in particolare a Forlì, dove adornano diversi sottopassaggi e aree pubbliche. Ora gli amanti delle opere dell’artista e docente forlivese Luigi Impieri avranno occasione di andare oltre la superficie cangiante dei suoi lavori e scoprirne l’anima, grazie al libro ‘Frantumi’ (Manfredi Edizioni). Il volume sarà presentato presso il salone comunale di Forlì oggi pomeriggio alle 18, con interventi dell’assessora all’Istruzione Paola Casara e il già assessore all’Istruzione Lubiano Montaguti. In ‘Frantumi’ sono presentate le opere di Impieri che fanno parte di un percorso artistico realizzato in ambito pubblico e privato. Il testo, scritto in italiano e spagnolo su carta patinata (la traduzione è di Camilla Impieri), prevede le introduzioni di Alberto Dambruoso e Giampiero Valenza.

"Nella mia formazione – spiega Impieri – ho ammirato spesso la bellezza della natura e sin da bambino ho assistito alla sua devastazione. Vedere in pochissimo tempo distruggere un paesaggio che fino a poco tempo prima risultava incontaminato mi ha profondamente ferito. Da qui si è determinata in me la volontà di impegnarmi a difesa del patrimonio paesaggistico e del bello. Profondamente ferito, da tutti gli abbrutimenti che mi capitava di vedere, ho sentito l’impulso di intervenire artisticamente, per rimediare, dove fosse stato possibile, agli scempi fatti a danno del nostro mondo".

E ancora: "Ho sempre pensato all’arte – prosegue – come una forma espressiva in cui la sua apparente inutilità dovesse contrariamente essere vista come utile, insomma l’arte come mezzo potente per scuotere le coscienze e curare l’anima dei luoghi che abitiamo, oggi più che mai, sofferenti di disattenzione, abbandono e incuria".

Impieri, poi, parla anche della sua tecnica preferita, ovvero quella del mosaico trencadìs: "Quando utilizzo quella tecnica – racconta l’artista forlivese – cerco il coinvolgimento attivo della gente, non solo nella fruizione, ma anche nella partecipazione. Questa è un’attività che mi sta dando molte soddisfazioni. Questo è il mio modo di operare, su questo libro ne espongo alcuni risultati, che si concretizzano nella volontà di alienare ogni forma di abbrutimento. Se ho ottenuto certi risultati, lo devo al supporto di alcune istituzioni che hanno creduto nel mio lavoro, insieme ai tanti cittadini, che a vario titolo, hanno avuto l’onere e, mi auguro, anche l’onore, di far parte di un team costituito da tessere imprescindibili di un mosaico colmo di generosa umanità".

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