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15 apr 2022

Letizia Battaglia morta, la grande fotografa era in mostra a Forlì

Era stata in città lo scorso ottobre. Sue alcune opere di ‘Essere umane’, compresa quella che oggi è esposta nella camera ardente

sofia nardi
Cronaca
Sopra, al centro, Letizia Battaglia con i partecipanti al workshop organizzato a Forlì, nei giorni della mostra fotografica ai San Domenico, circa sei mesi fa. Sotto, un intenso primo piano di lei con la macchina fotografica (foto Alessandra Salieri). A fianco, la ‘Bambina con il pallone’ e la ‘Bambina con il pane’: due scatti della sua Palermo tra gli anni Settanta e Ottanta. Letizia fu fotografa all’Ora e si impegnò lungamente anche contro la mafia: aveva 87 anni
Letizia Battaglia con i partecipanti al workshop a Forlì, nei giorni della mostra

Forlì, 15 aprile 2022 - "Penso che essere vecchi non sia una cosa necessaria, a nessuna età". Così aveva detto Letizia Battaglia, sfoggiando il suo sorriso irriverente, durante un’intervista rilasciata al Carlino lo scorso ottobre, quando si trovava a Forlì per un workshop fotografico di tre giorni, nato contestualmente all’esposizione di alcuni suoi scatti alla mostra ‘Essere umane’, allestita al San Domenico.

Nonostante avesse 87 anni, in effetti, la fotografa palermitana è morta, mercoledì scorso, senza mai essere stata vecchia. Giovane era il suo caschetto rosa ("l’ho fatto per provocazione – rideva – voglio far vedere a tutti che non mi perdo nei luoghi comuni") e giovane era il suo pensiero, sempre attento all’attualità e pronto a combattere per le stesse cause che aveva abbracciato all’inizio della sua carriera quando, fotoreporter per il quotidiano siciliano ‘L’ora’, aveva dovuto "lavorare come una cavalla pazza" per farsi rispettare in un mondo di soli uomini, ma soprattutto era giovane il suo sguardo, quello stesso con il quale osservava la realtà prima di fissarla con la sua macchina fotografica.

Proprio quello sguardo le aveva permesso di immortalare momenti che hanno scritto la storia dell’Italia: sua, ad esempio, è la celebre foto che coglie il futuro presidente della Repubblica Sergio Mattarella sorreggere il corpo, ormai senza vita, del fratello Piersanti (che era presidente della Regione Sicilia), pochi istanti dopo lo sparo di un killer di mafia. Così come molti reportage sulla criminalità organizzata realizzati nella sua Palermo. Non voleva, però, venire definita "fotografa della mafia": quell’espressione le suonava sbagliata, come se qualcuno insinuasse che le sue fotografie fossero in qualche modo al servizio dell’organizzazione criminale. "Io odio la mafia, figuriamoci se sono la sua fotografa – aveva detto al Carlino , seduta nella corte interna di palazzo Romagnoli, poco prima di riprendere le lezioni del suo workshop con quindici giovani fotografi impazienti di ascoltare le sue parole e cercare di assorbire un po’ della sua arte –. Certo, ho documentato anche fatti di mafia, ma c’è tanto altro. Ci sono le foto di bambine, ad esempio… Nella mia vita ho fotografato soprattutto donne. Gli uomini, salvo poche eccezioni, li ho fotografati morti, arrestati o condannati".

Proprio alcune delle ‘sue bambine’, in quei giorni, si trovavano esposte al San Domenico nella grande mostra fotografica del 2021, dedicata alla fotografia femminile: un’esposizione che lei stessa ha tanto amato da decidere di essere presente a più iniziative promosse dal Festival del Buon Vivere, come l’evento ‘Le immagini che insegnano’ condotto da Serena Dandini e, appunto, il workshop di tre giorni che rimarrà sempre nella memoria dei partecipanti, allievi provenienti da tutta Italia.

Sin dal primo momento lo staff del Buon Vivere si è legato a lei: "Un’artista – dichiara l’ideatrice del festival Monica Fantini – che ha sempre rifiutato etichette e che ha saputo vivere la propria esistenza senza premeditazione, nella pienezza di ciò che sentiva dovesse essere fatto e portato avanti, come lei stessa ci ha raccontato. Letizia era un’indiscussa forza della natura e anche nei giorni che è stata nostra ospite a Forlì non si è mai risparmiata, nonostante la fatica, ma ci ha travolti con la sua energia senza età. Averla conosciuta è un privilegio per tutti noi".

Nella sua camera ardente, a Palermo, c’è proprio una delle sua immagini più celebri – scattata nel 1980 nella sua città –, ‘La bambina con il pallone’. Una delle foto protagoniste a Forlì.

 

 

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