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31 lug 2022

L’idea: "Mercato ortofrutticolo alla Fiera Demoliamolo, in centro nuovi servizi"

Non c’è ancora un progetto, ma il Comune vorrebbe abbattere la struttura. "Abbiamo detto no a un supermercato, meglio un impianto sportivo"

31 lug 2022

"L’idea ci è venuta quando una catena ha proposto di costruire un supermercato al posto del mercato ortofrutticolo. Non l’abbiamo mai presa in considerazione, ma abbiamo riflettuto che quell’area, che è già di proprietà del Comune, può essere valorizzata". L’assessore Vittorio Cicognani, delegato ai lavori pubblici, spiega come nasce l’intenzione svelata dal vicesindaco Daniele Mezzacapo (che si occupa dell’urbanistica) sul Carlino di ieri. Un’idea fin qui mai emersa pubblicamente. Non c’è nemmeno un progetto: "Quando è stato varato il Pnrr ci siamo dovuti fermare e mandare avanti ciò che era pronto. Abbiamo cantieri per 60 milioni da fare partire. Per questo non siamo andati avanti". Entro questa legislatura (dunque giugno 2024), "si potrebbe intanto spostare il mercato alla Fiera". Troppo presto per effettuare i lavori. Troppo tardi, invece, per candidare il progetto al Pnrr. "Ma cercheremo altri bandi".

Ma andiamo con ordine. Le richieste di aprire un supermercato sono state addirittura due. "Abbiamo detto no. Ma abbiamo fatto un sopralluogo e lì abbiamo iniziato a ragionare sul fatto che quell’area, come ha detto Mezzacapo, è molto grande e decisamente sottoutilizzata". Il ragionamento è già partito con Valerio Roccalbegni, presidente della Fiera: "Bisognerà trovare lo spazio per il mercato in via Punta di Ferro". Non è ancora partito il dialogo con gli operatori: "Ovviamente gliene parleremo prima di cominciare". Ciò che il Comune vuole fare, invece, "segue il filone della nuova scuola Maroncelli in via Felice Orsini o del recupero dell’ex scuola Flavio Biondo in piazza Cavour. Ovvero, intervenire sul centro rendendolo più attrattivo. Come? Dando servizi che non ci sono. Per esempio, un impianto sportivo".

Ci sarebbe la palestra di via Episcopio Vecchio, adiacente ai Salesiani. "Si può creare una cittadella dello sport". Va considerato che dalla parte opposta di viale Vittorio Veneto deve concretizzarsi il parco dell’ex Eridania: la stessa area verde dovrebbe ospitare attrezzature ginniche, anche per disabili. E nell’ex zuccherificio, qualcuno ha proposto di realizzare una piscina.

Ma stiamo sull’area che fu inaugurata nel 1960 dal sindaco repubblicano Icilio Missiroli, affiancato dal ministro Benigno Zaccagnini, ravennate e pezzo da novanta della Democrazia Cristiana. Mezzacapo ha parlato di un impianto sportivo con attorno ristorante e negozi. "Ancora non sappiamo quale sarà la scelta – specifica Cicognani –, di certo la struttura dovrà essere polivalente". Solo a titolo di esempi: un campo che possa valere sia per il basket che per la pallavolo. E in aggiunta magari uno spazio per l’atletica indoor. "Vorremmo lanciare un concorso di idee prima di partire".

Un discorso a parte è quello del parcheggio sotterraneo auspicato da Daniele Mezzacapo, il secondo di cui si parla, sempre in centro, nel giro di poche settimane. "Si può fare, ma valgono gli stessi aspetti che stiamo valutando in piazza del Carmine. Ovvero la presenza di acqua e reperti archeologici". Siamo di fianco all’antico convento di Santa Chiara e non lontani dal canale di Ravaldino, che in quel tratto scorre interrato. Senza il parcheggio, quanto potrebbero durare e costare i lavori relativi alla nuova palestra? "Al momento posso fare solo una stima: tra i 12 e i 18 mesi per 10 milioni di euro".

Marco Bilancioni

© Riproduzione riservata

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