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22 lug 2022
22 lug 2022

Llamas, l’artista stregato dal lago Poggio Baldi

L’esposizione del fotografo spagnolo si dividerà tra Galeata e S. Sofia e sarà inaugurata domenica

22 lug 2022
L’artista Ignacio Llamas, originario di Toledo, esporrà in val Bidente
L’artista Ignacio Llamas, originario di Toledo, esporrà in val Bidente
L’artista Ignacio Llamas, originario di Toledo, esporrà in val Bidente
L’artista Ignacio Llamas, originario di Toledo, esporrà in val Bidente
L’artista Ignacio Llamas, originario di Toledo, esporrà in val Bidente
L’artista Ignacio Llamas, originario di Toledo, esporrà in val Bidente

Dalla Spagna a Corniolo a fotografare il lago di Poggio Baldi formatosi sul Bidente il 19 marzo 2010 a seguito della grande frana che si staccò dal Monte Val d’Abeto ostruendo il corso del fiume Bidente isolando anche la comunità di Corniolo. Domenica alle 17.30, presso il Museo Civico Mambrini di Pianetto (Galeata) sarà inaugurata la mostra di Ignacio Llamas dal titolo ‘Quel che la luce nasconde’. Seguirà, alle 21 dello stesso giorno, nei locali del ‘Club’ di Corniolo (Santa Sofia), la presentazione di una seconda sezione dell’esposizione.

"L’artista spagnolo ha scoperto nel 2019 il lago in località Poggio Baldi di Corniolo – commenta la curatrice della mostra Marta Michelacci – bacino generato da una grande frana del monte soprastante. Quel luogo gli è apparso come una perfetta descrizione di quella condizione di precarietà umana oggetto del suo interesse. Queste forti suggestioni esistenziali hanno portato l’artista a vivere un’esperienza estetica molto forte. Il lago è diventato una sorta di metafora: il buio del disastro ambientale capace di generare nuova vita".

Llamas, originario di Toledo, è rimasto folgorato dalla visione soprattutto degli alberi morti che spuntano dal lago visto che "la funzione principale dell’arte – come ha scritto l’artista – è la comunicazione del contenuto, cioè di ciò che è immortale nell’essere umano e che gli permette di stabilire un rapporto con l’assoluto". La stessa collocazione della mostra nelle due sedi di Pianetto e Corniolo rimanda e riunisce la storia della Val Bidente e del fiume che la caratterizza con i suoi tre affluenti. Un territorio quello della Romagna appenninica, a lungo governata da Firenze, dove il mix tra paesaggio naturale e paesaggio costruito, fra cultura popolare locale e nazionale, costituiscono da sempre la chiave di lettura di questa singolare enclave territoriale e culturale conosciuta come Romagna toscana.

Sarà presente alla inaugurazione l’artista che aveva realizzato ed esposto queste stesse opere per una mostra tenutasi a Madrid dal titolo ‘Lo que la luz encubre’. L’evento, organizzato dalla Pro Loco Corniolo-Campigna, dal Comune di Galeata e con il patrocinio del Comune di Santa Sofia, si concluderà con un aperitivo presso l’Osteria La Campanara, che ha contribuito alla realizzazione della mostra. Nell’occasione è stato stampato un catalogo, curato da Marta Michelacci. Le due mostre si potranno visitare fino al 25 agosto nei seguenti orari: Corniolo (domenica 10-18) e Pianetto (domenica 9.30-12.30 e 15-18).

Oscar Bandini

© Riproduzione riservata

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