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3 apr 2022

L’oro giallo e il suo turismo Ecco il Consorzio dell’olio

Presentato alla Corte San Ruffillo di Dovadola, è nato per valorizzare il prodotto. La direttrice Mazzeo: "Una necessità più volte manifestata dalle aziende"

3 apr 2022
quinto cappelli
Cronaca
Da sinistra: la direttrice Antonietta Mazzeo e la presidente Julia Prestia
Da sinistra: la direttrice Antonietta Mazzeo e la presidente Julia Prestia
Da sinistra: la direttrice Antonietta Mazzeo e la presidente Julia Prestia
Da sinistra: la direttrice Antonietta Mazzeo e la presidente Julia Prestia
Da sinistra: la direttrice Antonietta Mazzeo e la presidente Julia Prestia
Da sinistra: la direttrice Antonietta Mazzeo e la presidente Julia Prestia

di Quinto Cappelli

Venerdì scorso è stato presentato, presso la Corte San Ruffillo di Dovadola, il Consorzio Olio Extravergine di Oliva Emilia-Romagna (Coer-Mto), per la promozione e la valorizzazione del prodotto, dei luoghi di produzione e delle attività di Oleoturismo (Turismo dell’olio) dell’Emilia-Romagna. Costituitosi un anno fa in piena pandemia, su iniziativa di alcuni produttori, il nuovo ente è guidato da un trio di imprenditrici al femminile: presidente Julia Prestia, titolare di un’azienda sulle colline di Reggio Emilia; vicepresidente Sara Vespignani, titolare di Corte San Ruffillo e la direttrice Antonietta Mazzeo, esperta di oli di Bologna, città dove ha sede il Coer-Mto. Nei loro saluti gli assessori alla cultura e al turismo di Castrocaro Terme e Terra del Sole e di Dovadola, Liviana Zanetti e Massimo Falciani, hanno sottolineato come "il vino e l’olio delle colline romagnole costituiscano, insieme a cultura, storia e ambiente, l’identità del territorio e l’eccellenza dell’enogastronomia".

Per il consigliere regionale Marco Mastacchi, già sindaco di Monzuno, "luoghi come corte San Ruffillo sono perle disseminate in tutto il territorio regionale che valorizzano il turismo lento e l’enogastronomia, l’ideale per i turisti stranieri". La crescente importanza per i turisti stranieri nell’entroterra romagnolo è stata sottolineata da Simone Bambi, manager di Corte San Ruffillo, a nome della titolare Sara Vespignani, assente per motivi di salute.

"Gli stranieri – ha specificato la presidente di Coer-Mto, Jiulia Prestia, d’origine austriaca – cercano sulle nostre colline saperi e sapori, fra cui l’olio extravergine di oliva è uno dei principali prodotti". La magistrale relazione di Antonietta Mazzeo, direttrice del Consorzio ed esperta di oli e degustazioni, ha spiegato le motivazioni della nuova iniziativa, "che trasforma in impresa un’idea, ma soprattutto una necessità, da tempo manifestata da alcuni produttori, per meglio tutelare e valorizzare l’olio extravergine di oliva, il territorio e la cultura dell’Emilia-Romagna".

Per Mazzeo "si parla tanto in Regione di vino, di parmigiano e di aceto balsamico, ma troppo poco del nostro olio e del turismo dell’olio, un progetto ambizioso che riunisce produttori e operatori del settore disponibili a imparare ad ospitare, a generare conoscenza, a sperimentare nuovi modelli di accoglienza, capaci di soddisfare le richieste di chi chiede di ‘assaporare’ e conoscere il territorio". La relatrice ha concluso che "il nostro olio è un ingrediente essenziale per dare sapore e sapere alle pietanze emiliano romagnole".

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