Meldola (Forlì), 3 settembre 2018 - Una storia che tocca il cuore. Sabato scorso l’Irst-Irccs, il centro per lo studio e la cura dei tumori di Meldola, ha ospitato le nozze di Luigi Rocco e Maria Piera Di Piazza, dove lei è ricoverata e sta lottando contro il cancro. L’amore incrollabile fra i due, entrambi 60ennni, ha avuto origine da un colpo di fulmine scoppiato in Africa vent’anni fa. Nato a Piacenza, ma residente a Roma e direttore commerciale di un’azienda lui, originaria di Bologna, artista e commerciante lei (aveva un negozio a Terracina dove vendeva oggetti realizzati a mano). "E’ una stella che continua a brillare, oggi come allora", dice Luigi, con infinita tenerezza, della sua sposa.

La loro relazione è continuata senza alcun cedimento anche dopo le terribili traversie che Piera ha incontrato dal 2013 in poi. In seguito ad una caduta, le è stato diagnosticato un ematoma cerebrale ed è stata curata nel Lazio. Purtroppo, però, le cartilagini sono risultate compromesse, con conseguente paralisi delle gambe. Poi, nel 2017, i medici hanno trovato un tumore ai polmoni e tre metastasi nel cervello. Tante le cure: dalla radioterapia alla chemio. Un percorso difficilissimo, ma sempre, accanto a Piera, c’era Luigi che l’ha seguita e aiutata con immutato amore. Poi quest’anno la coppia ha scoperto l’Irst di Meldola. Presi i contatti col dottor Marco Burgio, il 25 luglio scorso, la coppia è giunta a Meldola e qui "dopo una radioterapia al midollo osseo – racconta Luigi – Piera sta cominciando a muovere le gambe. Ora nutriamo profonde speranze". Di qui la decisione della coppia di prendere la residenza a Forlì, dove lei ha dei parenti, e di celebrare il matrimonio all’Irst. "Grazie all’efficienza di medici, infermieri e del sindaco Gianluca Zattini di Meldola, che ha celebrato le nozze, tutti impegnati ad accelerare le pratiche e a far pervenire i documenti necessari, – continua emozionato il 60enne – alla fine il gran giorno è arrivato".

Nessuno dei due futuri coniugi ha avuto il benché minimo dubbio: l’amore così profondo ha fatto sì che Luigi, alle ore 23 del giorno precedente le nozze, sia andato vicino al letto di Piera a cantarle una splendida serenata: "Ho scelto la canzone ‘A te’ di Jovanotti, ricevendo, come dono dalla mia futura moglie, una rosa". Parenti, amici e tutto lo staff dell’ospedale sono stati presenti allo scambio degli anelli. Dolcissimo lo sguardo di Piera, innamorato più che mai si Luigi. Il loro futuro? "Vivere a Forlì in una casa tutta per noi – conclude lo sposo –, perché quella che stiamo vivendo è una nuova tappa della nostra vita".