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2 giu 2022

Madonna del Fuoco, stanziati 300mila euro

Avanzo di bilancio: l’assessore Cicognani ha annunciato il restauro della statua. Indagine per l’eventuale parcheggio sotterraneo in piazza del Carmine

2 giu 2022

La statua della Madonna del Fuoco necessita di un intervento di restauro. Per farlo, serviranno 300mila euro. Questa la notizia emersa ieri in commissione consiliare per bocca dell’assessore al Bilancio Vittorio Cicognani, illustrando l’utilizzo dell’avanzo di bilancio 2021. "Da un controllo che abbiamo effettuato, è emerso che la statua ha bisogna di una ‘rimessa in forma’. A differenza di quanto si potrebbe pensare, la Madonna del Fuoco è di proprietà dell’amministrazione comunale, non della Diocesi di Forlì-Bertinoro".

Cicognani ha confermato la volontà di costruire un parcheggio sotterraneo in piazza del Carmine. Prima di iniziare i lavori, occorre però svolgere una indagine approfondita nell’area (costo 50mila euro). Un’azione "indispensabile, dal punto di vista archeologico – perché non sappiamo cosa potremmo trovare scavando – sia bellico. Allo stesso tempo siamo a conoscenza della presenza di falde acquifere. Sarà importante capire quanto è profonda l’acqua. Dovesse essercene molta, l’intervento diventerebbe troppo costoso e noi dovremmo prendere un’altra strada".

Ancora: 800mila euro è quanto il Comune ha stanziato per l’illuminazione pubblica. "Lo Stato finora ce ne ha dati 450mila e altri soldi dovrebbero arrivarci". I fondi statali dovrebbero coprire il 90% della spesa per questa voce. Ieri dai lampioni di piazza Saffi sono state smontate le aquile e i fregi, per essere sottoposte a restauro. "Sono anche questi i nostri obiettivi per restituire alla città un centro storico più curato e vivibile", ha scritto il sindaco Zattini su Facebook.

Tornando alla commissione, per effettuare ulteriori due sfalci nelle aree verdi nel corso dell’anno serviranno 450mila euro; 90mila per la manutenzione ordinaria dei Musei del San Domenico e 40mila, come richiesto dalla Protezione civile, per effettuare bonifiche in aree dove potrebbero essere presenti ordigni bellici inesplosi. Una curiosità: come noto il Comune di Forlì è uscito all’inizio dell’anno dall’Unione dei Comuni. Per pagare i ‘commissari liquidatori’, cioè i professionisti che hanno accompagnato gli enti in questa fase, Forlì pagherà loro 48mila euro. Per ricalibrare il bando di gara per effettuare lavori interni ed esterni alla Rocca di Ravaldino, visto l’aumento delle materie prime, il Comune ha stanziato 150mila euro.

Martedì si è svolta la gara per assegnare i lavori (base d’asta 1 milione di euro, cinque le aziende che hanno partecipato) per restaurare le coperture del Centro studi in via Turati. "I nostri prezzi – è stato il commento di Cicognani – modificati in base alle indicazioni del decreto del governo, dimostrano di avere un senso logico. Fino a pochi giorni fa il nostro timore era quello che nessuno partecipasse alle gare perché non conveniente".

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